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Albero Legale: la salvaguardia degli olivi monumentali – 2 parte

 E’ vera tutela?

Albero Legale 3

 

precedente – Il Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 475 del 27/07/1945 e le successive modifiche e integrazioni apportate dalla Legge n. 144 del 14/02/1951 e dal Decreto Presidenziale n.987 del 10/06/1955 sanciscono il divieto di abbattimento di alberi di olivo oltre il numero di cinque ogni biennio.

 

Il divieto sussiste per qualsiasi causa ma è derogabile (previa richiesta di autorizzazione alle autorità competenti) solo nel caso in cui l’abbattimento si renda necessario per accertata morte fisiologica degli alberi, per permanente improduttività dovuta a cause non rimovibili o nel caso in cui l’eccessiva fittezza dell’impianto rechi danno all’oliveto, oppure quando l’abbattimento si renda indispensabile per l’esecuzione di opere di miglioramento fondiario.

L’abbattimento è infine possibile anche in caso di realizzazione di opere di pubblica utilità.

 

A sanare in parte le carenze legislative in materia, provvede la sentenza della III Sezione Civile della Corte di Cassazione n. 12473 del 10/11/1991 che ha ampliato il concetto di abbattimento anche all’espianto realizzato nella forma di cavatura con zolla, ma, nonostante questo “spiraglio”, permangono comunque delle forti carenze legislative di rilievo nazionale che possano servire da deterrente contro questo illecito commercio di piante.

 

Di notevole importanza invece è la succitata legge regionale n 14 del 04.06.2007 della Regione Puglia, intervenuta a disciplinare e porre un freno allo scempio paesaggistico perpetrato nel suo territorio.

 

Nell’articolo 1 della legge predetta viene infatti affermato che “la Regione Puglia tutela e valorizza gli alberi di ulivo monumentali, anche isolati, in virtù della loro funzione produttiva, di difesa ecologica e idrogeologica nonché quali elementi peculiari e caratterizzanti della storia, della cultura e del paesaggio regionale”.

 

L’articolo 2 definisce il carattere di ”monumentalità”, stabilita avendo riguardo a una serie di caratteristiche quali: le dimensioni del tronco, forma scultorea dello stesso, localizzazione oppure l’accertato valore storico-antropologico per citazione o rappresentazione in documenti o in iconografie storiche.

 

È inoltre istituita una Commissione tecnica per la tutela degli alberi monumentali. Una volta che i singoli esemplari arborei sono inseriti in tale elenco sono anche automaticamente sottoposti anche a vincolo paesaggistico, con contemporanea assegnazione di un codice di identificazione univoco.

La stessa Commissione poi esprime parere obbligatorio e vincolante sull’eventuale abbattimento e spostamento degli olivi monumentali (art.3).

 

L’art.17 stabilisce infine che “chiunque violi le norme contenute negli articoli 10,11,12,13 e 15 viene punito con una sanzione amministrativa da un minimo di euro 3 mila a un massimo di 30 mila euro per ogni pianta interessata, sino ad un massimo di euro 250 mila”.

 

Sorge spontanea la domanda: servirà tutto questo per fermare chi, illegalmente, traffica olivi con il disastro ambientale e culturale che ne consegue?

 

autore: Avv. Simona Gautieri –  email: simonagautieri@alice.it – Twitter: SimonaGautieri

 

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Commenti

  1. by Simona Gautieri on giugno 6th, 2012 at 16:48

    Non posso che condividere quanto detto dal Dott. Stolfini. L’analisi e l’approfondimento, anche degli eventuali profili di illegittimità,della legge 2011 citata potrebbe essere un interessante spunto per un prossimo articolo!

  2. by Giovanni Poletti on giugno 6th, 2012 at 16:56

    bene! attendiamo fiduciosi allora!

  3. by Gualtiero Stolfini on giugno 6th, 2012 at 17:20

    sarà mia cura trascrivere (non più di 2 righe) la norma citata con alcune mie iniziali impressioni (non più di 20 righe)

  4. by Giovanni Poletti on giugno 6th, 2012 at 18:58

    Spazio libero ! 🙂

  5. by Gualtiero Stolfini on giugno 18th, 2012 at 14:43

    Con L.R. 25/2011 è stato aggiunto alla L.R. 31/2008 (Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale) l’art. 34/bis (recante: Semplificazione in materia di funzioni attribuite dalla normativa statale alle CCIAA e agli enti locali), il quale al comma 1 testualmente recita: “L’abbattimento degli alberi d’olivo di cui al decreto legislativo luogotenenziale 27 luglio 1945, n. 475 (Divieto di abbattimento degli alberi da olivo (sic!)) non è soggetto ad autorizzazione”.
    A prescindere dall’opinabile scelta di politica paesistico-ambientale, dato che gli oliveti connotano da secoli il paesaggio della sponda bresciana del Lago di Garda, restano alcuni dubbi di legittimità che vorrei sollevare in questa sede.
    In primo luogo andrebbe precisato se le norme e procedure del Dll 475/1945 e s.m.i. siano, come pare, ricomprese fra le materie trasferite negli anni ’70 dallo Stato alle Regioni, ed anche in caso affermativo, però, se una regione con proprio provvedimento può vanificare una previsione statale in assenza di una legge quadro. Come si può difatti giustificare la palese difformità di trattamento fra soggetti appartenenti a regioni anche limitrofe?
    In secondo luogo la Cassazione Civile (n. 12473 del 10/11/1999) ha ritenuto autorizzabile ai sensi del Dll 475/1945 non solo l’abbattimento ma anche l’espianto con “cavatura di zolla”, avente finalità di reimpianto, con ciò ampliando la norma anche ad interventi di natura non colturale. L’art. 34/bis citato, però, si dovrebbe applicare alle sole situazioni, di natura colturale e proceduralmente ben definite, sancite dal Dll 475/1945 e s.m.i.. Si evidenzia invece come sia stata pacificamente adottata a livello locale l’estensione interpretativa data dalla Cassazione, vale a dire come sia ormai ritenuto non più soggetto a preventiva autorizzazione neppure l’espianto con cavatura di zolla, anche in previsione di interventi speculativi edilizi.
    Il timore è che, venendo meno la tutela “colturale” degli oliveti, ben poco potranno essere chiamate in soccorso le pianificazioni urbanistico-edilizie e paesaggistiche a livello locale.
    Ringrazio l’Avvocato Gautieri per quanto vorrà eventualmente chiarire sull’argomento, scusandomi per lo spazio occupato.

  6. by Simona on giugno 18th, 2012 at 19:20

    Quanto da Lei scritto è molto interessante e merita un serio approfondimento.
    Spero di poter dare, quanto prima, il mio modesto contributo in merito.
    Grazie per l’interesse dimostrato al mio articolo e alle problematiche in esso sollevate!

  7. by Simona on agosto 2nd, 2012 at 09:43

    Ritengo di non aver niente da chiarire in merito al suo intervento, così esaustivo in merito a problematiche ancora aperte. Rimangono da chiarire i dubbi, dati da una legislazione lacunosa, che Lei giustamente ha sollevato. Si può solo sperare che venga adottata una disciplina “comune” per la regolamentazione di una materia tanto delicata come quella riguardante gli ulivi secolari,auspicando che siano tutelati come meritano.

  8. by Gualtiero Stolfini on agosto 30th, 2012 at 09:51

    Ringrazio l’ Avv.Gautieri per l’esame della questione sollevata, che purtroppo rimane ancora in sospeso in attesa della pronuncia di qualche organo giurisprudenziale, se mai ci sarà. Cui prodest?

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