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“L’occhio naturale” e il Paesaggio, l’esperto raddoppia – inverno 2011

Inganni …

 

Ultima puntata retrospettiva della collaborazione tra Giovanni Poletti e la rivista Immagina.

Nel numero conclusivo dell’anno 2011, l’inganno del primo colpo d’occhio…

 

Sembra quasi ricoperto di zucchero filato il ramo di Giuggiolo che si protende infreddolito verso il cielo.

“Andare in brodo di giuggiole”, è un’espressione che ha come protagonista il frutto (più propriamente una bacca) del Giuggiolo o Zizzolo (Zizyphus vulgaris), detto anche dattero cinese.

Narra Omero (Libro IX – Odissea) che Ulisse e i suoi uomini, portati fuori rotta da una tempesta, approdarono all’isola dei Lotofagi (forse l’odierna Djerba), nel Nord dell’Africa.

Alcuni dei suoi uomini, durante l’esplorazione dell’isola, si lasciarono tentare dal frutto del loto che fece loro dimenticare mogli, famiglie e la nostalgia di casa.

È probabile che il loto di cui parla Omero sia proprio lo Zizyphus lotus, un giuggiolo selvatico e che l’incantesimo dei Lotofagi non fosse provocato da narcotici, ma soltanto dalla bevanda alcolica e leggermente sedativa che si può preparare con i frutti del Giuggiolo.

 

Le marasche si riparano dal sole sotto una coltre di cristalli zuccherini prima di diventare frutta sciroppata.

Il Ciliegio appartiene alla Famiglia delle Rosaceae, Genere Prunus, il suo frutto è una drupa.

La pianta del ciliegio si divide in due specie distinte: a frutto dolce (Prunus avium) e a frutto acido (Prunus cerasus).

Alla prima appartengono le ciliegie duracine (duroni) e le ciliegie tenerine. Alla seconda appartengono appunto le marasche, le amarene e le visciole; le marasche sono ciliegie di piccole dimensioni molto utilizzate dall’industria conserviera per produrre liquori, tra cui il famoso maraschino.

 

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