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Forma il tuo Verde

“L’occhio naturale” e il Paesaggio, l’esperto raddoppia – estate 2011

Intrecci di fibre

 

Nuovo appuntamento fotografico che illustra la collaborazione tra Giovanni Poletti e la rivista Immagina.

 

Più facile cadere nella rete

di un saporito e profumato

melone retato (Cucumis melo L . “Creso”).

Originario dell’Asia centrale ed occidentale il melone si diffuse inizialmente in India e in Cina, successivamente nel bacino del Mediterraneo.

Come attestano alcuni dipinti rinvenuti ad Ercolano l’introduzione di questa coltura nel nostro paese risale all’Era Cristiana.

Il primo autore a menzionarne i frutti fu Plinio il Vecchio il quale raccontava che “il melone piaceva moltissimo all’imperatore Tiberio”.

I meloni “Cantalupo” sono considerati i più saporiti profumati. Sono chiamati così perché furono portati, nel XV secolo, da missionari provenienti da lontani paesi asiatici a Cantalupo, castello pontificio situato presso Roma.

Frutto tipico del periodo estivo, il melone è disponibile sul mercato da maggio a settembre.

Oltre all’elevato contenuto in acqua, che ne esalta il potere dissetante, il melone presenta un’alta percentuale di sali minerali e vitamine A e C.

 

 

Più difficile uscire dalla rete di una

pesante rotoballa di paglia, il cui

peso varia dai 3 agli 8 – 10 quintali

La paglia è un sottoprodotto dell’agricoltura perché è ciò che rimane dei cereali dopo la trebbiatura.

È costituita dai culmi (i fusti dei cereali) alla fine della maturazione della pianta. Contiene cellulosa lignina, cere, minerali e silicati che ne rallentano la decomposizione.

Una curiosità: prima dell’avvento della plastica, era usata per la fabbricazione di cannucce.

 

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