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Analisi stabilità degli alberi torinesi | 23

Quando le misure contano

analisi stabilità alberi

 

data: lunedi 11 luglio
presenze: Giovanni Poletti, Massimiliano Demi
luogo: Via Plava, parcheggio Piazzale Caio Mario (CMP)
attività: rilevamento dati biometrici, rilievi cartografici

 

E’ già pieno giorno quando si parte da Ferrara per la trasferta estiva torinese.
L’intenso traffico rallenta la guida e l’arrivo a Torino è alle 12,30. Demi, partito per motivi personali con ben oltre due ore di anticipo ha così avuto modo di stemperare la fatica.

 

Appuntamento in via Plava, sotto un duplice filare di Tigli (Tilia hybrida).

 

Siamo nell’abituale zona di lavoro di Mirafiori da cui possiamo osservare la realtà FIAT di là dai muretti di recinzione, osservando il passaggio di colletti bianchi o di tute blu, i parcheggi per dipendenti e i piazzali di deposito di automezzi in attesa della spedizione. La nostra comune percezione è un generale senso di disagio pensando “al tempo che fu”…
Vista l’ora, decidiamo comunque di pranzare sfruttando una piacevole scoperta dei lavori di Caio Mario Park ovvero un locale con pranzo a buffet a scelta per 5 euro, più bevande. Riempi il piatto con ciò che scegli dai vassoi di portata al bancone: pratico, economico, decoroso.

 

Terminato il momento gastronomico, equipaggiati con pantaloni corti, camicia, scarpe antinfortunistiche e gilet ad alta visibilità iniziamo il lavoro, decidendo di testare un nuovo strumento gentilmente messoci a disposizione dal collega Alessandro Barbieri, Dottore Agronomo ferrarese: l’ipsometro/distanziometro elettronico Nikon Forestry 500. Finora avevamo usato l’ipsometro/clinometro digitale Haglöfs, strumento affidabile ma sicuramente dotato di minore flessibilità d’uso.

 

Decidiamo che Demi si collochi adiacente al tronco dell’albero da misurare dotato di idonea tabella con i numeri progressivi degli alberi cui è possibile associare il diametro tronco, l’altezza albero, l’altezza fusto e il diametro chioma.

Ad eccezione del diametro del tronco, raccolto con un passaggio ad hoc, i restanti tre valori sono misurati contemporaneamente. Demi s’incarica quindi di valutare l’apertura della chioma contando i propri passi (la cui estensione è stata preventivamente misurata) mentre Poletti, dall’altro lato della via, rileva con l’ipsometro i restanti dati, comunicandoli poi via radio a Demi che provvede a riportarli in tabella.

Una volta che il “codice” verbale tra i due è standardizzato, il rilevamento è rapido.

 

Rilevato un primo gruppo di circa 100 alberi, si decide però di affrontare un residuo di lavori inerenti Caio Mario Park: Ia Stazione Appaltante (l’Amministrazione Comunale) ha richiesto il posizionamento cartografico degli alberi analizzati poichè radicati in un “nuovo ambito” di loro competenza e del quale il loro archivio risulta sprovvisto.
La faccenda è tutt’altro che semplice, data l’impossibilità di accesso a strumentazioni tipiche di questi rilievi quali “teodoliti” o “stazioni totali”.

 

Come fare?

 

“Impara l’arte e mettila da parte” ed ecco tornare utili le esercitazioni universitarie di topografia corroborate dalle meraviglie dell’elettronica attuale.
Come detto, il Nikon Forestry 500 ha tra le sue possibilità anche la funzione di distanziometro: un mirino 6x rende possibile traguardare oggetti distanti ed eseguire la loro triangolazione da punti certi (ovvero già presenti nella cartografia fornitaci dall’Amministrazione). Tutti gli alberi saranno rilevati con almeno due misurazioni da spigoli di edifici o angoli noti con una precisione accettabile.

 

Un lavoro impossibile da eseguire con l’uso di cordelle metriche.

 

In corso d’opera ci accorgiamo di avere sottostimato il lavoro: le difficoltà per rilevare i 230 alberi sono numerose: saranno tra l’altro necessarie circa 600 (seicento!) misurazioni di distanze da 2 a 80 metri, talvolta stando sul lato opposto di larghe strade o di tramvie e comunque sempre sotto l’incessante pressione del traffico torinese (siamo tra l’altro esattamente di fronte alle sede centrale della FIAT).

 

Alle 20,30 circa, abbastanza provati, portiamo a termine il complicato lavoro, con un sincero plauso a Demi che in bell’ordine è riuscito a riportare graficamente a mano libera il lavoro fatto.

 

A domani!

 

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