doc green
Forma il tuo Verde

Il mondo del Verde incontra Autostrade per l’Italia

La strada Verde

Innovation Hall_MotorShow

 

Al Motorshow di Bologna è accaduto quello che auspicavamo: attirare l’attenzione di un pubblico diverso dai tradizionali addetti ai lavori e dagli organi d’informazione di settore, nonostante la proposta così apertamente stridente con i decibel fuori scala e l’odore persistente di gomme bruciate dai piloti in pista nei loro burn out.

 

Grazie alla regia di PromoVerde, unita alla sensibilità della GL Events (la società organizzatrice del MotorShow), è stato possibile ottenere uno spazio espositivo di prim’ordine per un simbolico bosco (qui in veduta statica e in veduta a 360o) e realizzare l’annunciato convegno, di cui si riportano gli interventi in video HD di Maurizio Corrado, Gianluca Cristoni e Giovanni Poletti, all’interno dell’Innovation Hall (il pad.25) ampiamente dominato dalla presenza di Società Autostrade SpA

 

Rispetto alle passerelle che dispensavano con profusione luci, presenze “da copertina” e musica suonata a tutto volume da avvenenti DJ femminili il confronto era impari ma anche il “piccolo bosco” ha stupito, incuriosito e spesso reso consapevole il pubblico che si fermava per una foto ricordo o per leggere le miniguide appese ai rami degli alberi.

 

E’ un fatto consolidato che la mobilità sia da tempo una tematica globale la cui portata coinvolge diffusamente ambiti solo in apparenza estranei, come appunto l’Agricoltura. Basta tuttavia pensare al possibile utilizzo di carburanti alternativi, quali il biodiesel (un derivato degli oli di colza e girasole) o il bioetanolo e la distanza immediatamente svanisce. A questo proposito, proprio in un contesto “difficile” per il Verde qual è la passerella italiana per eccellenza del mondo motoristico, non è passata inosservata all’interno del padiglione l’enorme gigantografia realizzata autonomamente dalla Società Autostrade SpA che, più che asfalto, raffigurava alberi.

 

E’ ormai opinione diffusa che il Verde (o forse in modo più attuale, proprio il Paesaggio), generico sostantivo che indica invece un articolato comparto professionale, sia un elemento imprescindibile per la sostenibilità dell’immediato futuro collettivo poichè, a vario titolo, può contribuire efficacemente a ridurre l’impatto di molte problematiche che affliggono il mondo dei motori e della mobilità in generale quali l’assorbimento della CO2, la riduzione delle polveri sottili o la mitigazione ambientale, solo per citarne alcune.

 

In ultima analisi, ecco quindi spiegato l’apparente paradosso tra alberi motori e alberi legnosi.

 

Scrivi un tuo commento, è sempre gradito. Come si fa?

Favorisci la diffusione di questa notizia. In che modo?

 

Notizia interessante? Allora dillo agli amici, è facile!

Commenti

  1. by Elisabetta Pozzetti on dicembre 13th, 2011 at 15:38

    Wow Giovanni, ho trovato il tuo intervento molto concreto e ben fatto e anche l’articolo mostra le tue buone capacità di comunicatore in materia 🙂

  2. by Giovanni Poletti on dicembre 13th, 2011 at 15:41

    mi inchino…… 🙂

  3. by Monica on dicembre 19th, 2011 at 13:25

    Mi sorge un dubbio… ma gli alberi sono “preparati” a riparare al nostro inquinamento? o possono subire “danni” ??

  4. by Giovanni Poletti on dicembre 19th, 2011 at 13:48

    Ciao Monica,
    tutto è relativo. Se per inquinamento si intende la CO2, allora gli alberi, come tutti gli organismi che contengono clorofilla, la utilizzano nel processo di fotosintesi. Ci sono molti altri tipi di inquinamento cui le piante non possono porre rimedio o, peggio, subire danni anche in relazione alla quantità di inquinanti presenti.

  5. by federica toselli on dicembre 25th, 2011 at 23:57

    Complimenti per la ricca documentazione audiovisiva qui allegata, che seguendola, era come essere presenti alla manifestazione.
    Anche quest’ anno, come l’ anno scorso all’ EIMA, è stata presentata un’ iniziativa che metteva in relazione il Verde Sostenibile ed i motori. Il MotorShow, evento conosciuto da anni per le novità del settore automobilistico, ha fatto da “collante ” tra chi chi professionalmente si occupa di piante ed alberi e tra chi costruisce le strade ed usa il verde per mitigare il paesaggio.
    Tutti noi quando andiamo in autostrada, durante le pause di sosta cerchiamo per la nostra automobile, il posto più all’ombra, quello più isolato e perchè no, un tavolino sotto un albero per mangiare un boccone o rilassarsi un attimo.
    Tutti noi amiamo che ci siano queste piccole zone o meglio oasi che ci danno un po’ di respiro in tutti i sensi ed è lodevole che la Società Autostrade, abbia appoggiato il tema della strada verso il verde; una scelta di “consumatore di ossigeno” consapevole.
    Ascoltando i vari interventi, ci si rende conto che gli alberi e le piante non hanno “solo” la funzione di creare ombra, ossigeno, rendere il paesaggio meno “color cemento”, ma possono rientrare nella filiera produttiva delle biomasse a fini energetici.
    Questo è un aspetto poco conosciuto, per il momento, che andrebbe a ripagare almeno in parte, i costi sostenuti per la normale manutenzione delle fasce appositamente dedicate.
    Non mi rimane che dire complimenti ancora e…………
    Merry Christmas, all’ insegna delle piante e buon 2012!

  6. by Giovanni Poletti on dicembre 26th, 2011 at 11:32

    strada lunga, in tutti i sensi…..ma siamo in viaggio!!

  7. […] Il mondo del Verde incontra Autostrade per l’Italia […]

Lascia un commento