doc green
Forma il tuo Verde

Analisi stabilità degli alberi torinesi | 19

Prognosi riservate

Olmo (Ulmus campestre)

*

data: martedi 19 aprile

presenze: Giovanni Poletti, Massimiliano Demi

luogo: Corso Unione Sovietica

attività: analisi strumentali, incontro tecnico

Oggi l’intenzione è di concludere definitivamente quanto previsto per Corso Unione Sovietica eseguendo gli approfondimenti strumentali emersi con le analisi visive, in tutto 23 alberi.

La fatica accumulata percorrendo a bordo strada circa sette chilometri nella giornata di ieri si fanno sentire e Demi ha un cedimento: la sveglia anziché alle solite 6,30 – 6,45 arriva involontariamente alle 8,30.

Nessun problema, ci mancherebbe.

Siamo così operativi in strada alle 9,30 circa per valutare un numero di alberi tutto sommato esiguo rispetto alla mole di alberi presenti nella via o, meglio, nel tratto di nostra competenza. Corso Unione Sovietica è una strada davvero grande nel suo sviluppo complessivo, al punto da ricadere in più circoscrizioni e quindi essere oggetto di “attenzione” di diversi gruppi di valutatori.

La prima sorpresa per Demi è data dalle migliorie apportate al carrello portastrumenti: un piano di scrittura più efficiente corredato di uno scomparto chiuso sottosante e persino di un portapenne esterno. Nuovi particolari che facilmente si prestano a commenti e sorrisi ironici ma, e di questo ne sono certo, solo da parte di chi nel concreto e per un lasso di tempo significativo, “sulla strada” non ha davvero lavorato.

Riporre tra le labbra la penna nel momento della piegatura di un referto o mentre si maneggiano i fogli delle analisi può essere considerato, a priori, un gesto abbastanza comune anche se non molto igienico. Ma se la medesima penna è caduta una o più volte al suolo…il resto vien da sé.

Per non parlare dell’enorme comodità di poter disporre di un supporto rigido di adeguata altezza su cui appoggiarsi per scrivere o per riporre in un batter d’occhio senza la necessità di ulteriori piegamenti i vari referti strumentali o per il sicuro trasporto di piccoli oggetti come un cellulare.

Un soddisfatto Demi promuove con pieni voti e lode questa produzione casalinga di Poletti, originata con scarti legnosi, colla, silicone, vernice, qualche vite e due cerniere metalliche.

Ma le sorprese per l’equipaggiamento non sono finite…

Nel dettaglio delle analisi, ci sono da registrare alcuni elementi di maggior rilievo.

Il primo, in ordine di tempo, è la frattura di un ago durante la perforazione di un Platano (Platanus hybrida), il sospetto è che ci fosse un corpo estraneo inglobato nei tessuti del colletto. Fatto antipatico ma che rientra nella normale usura dei materiali.

Poi, ben più importante, un protratto dibattito sulla possibile presenza di Cancro colorato (Ceratocystis fimbriata) su alcuni esemplari posti alla prossimità sud dell’alberata. Se l’habitus di sofferenza degli alberi induceva a pensarlo, la ricerca di una sintomatologia più circostanziata sui tessuti legnosi ha richiesto uno scortecciamento circoscritto dei tronchi mediante lame affilate dato che, in casi di infezione conclamata, il legno sottostante appare di colore bruno-scuro, quasi nero, con il limite fra i tessuti sani e alterati sfrangiato e con la presenza saltuaria ai margini di macchie scure “a pelle di leopardo”.

Nonostante il quadro clinico degli alberi in oggetto abbia similitudini, sia Poletti che Demi non hanno certezza della presenza del patogeno e si decide quindi di segnalare il possibile focolaio d’infezione ai Tecnici comunali per l’attivazione delle procedure del caso, tra cui le analisi preventive del Servizio Fitosanitario Regionale piemontese.

Onde evitare il rischio di trasmissione della contagiosa malattia è doverosa pratica di profilassi disinfettare ogni strumento che sia venuto a contatto con i tessuti potenzialmente contagiati. Per questo motivo è stato smontato l’ago del Resistograph e, insieme al feltro posto sul foro di uscita del perforatore e alle lame da taglio, immerso in una soluzione di ipoclorito di sodio (NaOCl), in pratica normale candeggina.

All’estremità opposta, a margine di Piazzale Caio Mario, la presenza di altre criticità ha suggerito un incontro con il referente comunale di circoscrizione che avvisato, si è reso rapidamente disponibile.  Nell’incontro, impostato nell’ottica di un costante “dialogo” con la Committenza, è stato illustrato il quadro clinico rilevato e i risultati cui, sia Poletti che Demi, sono pervenuti.

Alle 19,00 possono ritenersi conclusi tutti i lavori di campo di Corso Unione Sovietica.

*

Scrivi un tuo commento, è sempre gradito. Come si fa?

Favorisci la diffusione di questa notizia. In che modo?

Notizia interessante? Allora dillo agli amici, è facile!

Lascia un commento