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Analisi stabilità degli alberi torinesi | 12

un albero, una moltitudine di byte

frontespizio elaborati tecnici

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data: mese di marzo

presenze: Giovanni Poletti, Massimiliano Demi

luogo: ufficio di Ferrara, ufficio di Lucca, Comune di Torino

attività: digitalizzazione dati di campo – consegna trimestrale


Marzo è stato un mese che, a settimane alterne, ha offerto lavoro concitato.

Sia a Poletti che a Demi è stato chiaro fin da subito che il lavoro torinese necessitava l’ideazione e l’uso di buone pratiche organizzative in grado di fare la differenza, in termini economici, tra naufragio e salvataggio di entrambi i naviganti poichè, corrispettivo economico diretto del lavoro a parte, l’ubicazione dei rispettivi uffici non è certo favorevole al contatto lavorativo…off-line.

Ecco dunque la divisione del materiale finora raccolto in base ai compiti: a Massimiliano quello dell’inserimento dei dati di campo relativi alle schede visive e strumentali, a Giovanni la rinomina dei tracciati digitali con il commento (cioè l’indicazione sul tracciato stesso dei diversi stati fitosanitari dei tessuti legnosi attraversati dalla sonda) di quelli relativi agli alberi in classe C/D e D (secondo la recente Classe di Propensione al Cedimento adottata dalla SIA), delle foto, la compilazione dei report conclusivi e il confezionamento conclusivo di tutto il materiale in un unico file formato Acrobat.pdf, secondo quanto chiesto dall’Amministrazione comunale in dettagliate email di servizio oltre naturalmente alla stampa e rilegatura in duplice copia.

In pratica occorre preparare un file contenente tutti gli alberi indagati in ordine progressivo per ambito ai quali verranno associati, in sequenza, tracciati, foto e quant’altro raccolto per ciascuno di essi.

La nostra consegna, come ATI (Associazione Temporanea d’Impresa), era inderogabilmente fissata per le ore 11 del 30 marzo, presso gli uffici tecnici del Comune di Torino.

Pur portando a termine i rispettivi compiti autonomamente, il confronto è stato in realtà indispensabile, tant’è che quotidianamente si sfruttavano a fondo le possibilità offerte da Internet. In particolare, l’uso di videochiamate con Skype e l’utilizzo di una semplice (…) cartella condivisa in FTP hanno di fatto reso possibile l’esecuzione del lavoro richiesto, quasi si fosse al medesimo tavolo reale di lavoro!

Solo pochi anni fa tutto questo esisteva solo nella nostra immaginazione…c’è di che rimanere esterrefatti…

A livello pratico, ogni scheda-albero cartacea è stata ricreata in una corrispondente pagina in formato Excel, ogni tracciato del Resistograph stampato in singola pagina, quelli relativi alle classi C e C/D anche identificati nelle singole variazioni patologiche e le fotografie, minimo due per ogni albero in classe C/D o D, anch’esse stampate a colori da files .jpg di ottima qualità.

Le correzioni, gli aggiustamenti e…gli interi rifacimenti sono stati davvero tanti, anche per intere giornate indossando cuffie e microfono davanti al computer, senza dimenticare i tanti collegamenti telefonici e le email quasi giornaliere da metà marzo in poi con i colleghi di Treviso, anch’essi validi compagni di viaggio.

Per la cronaca il nostro materiale digitalizzato in formato Acrobat, è stato spedito con posta elettronica negli uffici di Silvatica per essere inserito a sua volta nel maxi-file relativo all’ATI, mentre ai singoli componenti rimane il compito della produzione cartacea.

Nel tardo pomeriggio del giorno 29 è tutto pronto, o quasi dato che manca…la rilegatura. L’appuntamento è per le 19,00 in copisteria, l’ufficio di DOC GREEN non è attrezzato per rilegature da oltre 500 fogli. Lì, la sorpresa: l’incaricato ha avuto un impegno improvviso e il collega non ha il tempo materiale per eseguire il lavoro. Che fare? Seguono due ore di telefonate concitate a Professionisti, Ditte, Università: nessuno è attrezzato a tale scopo o l’ora è troppo tarda. Non rimane che rilegare a Torino il giorno dopo.

Il giorno 30 inizia quindi con la sveglia alle 4,30 per essere certi di essere fisicamente presenti ai vari appuntamenti con “le carte in regola”. Tutto ciò avviene regolarmente e alle 11.05 (!) incontro il collega di Treviso con cui salgo assieme al 5° piano di Via Padova 29, presso la Divisione Ambiente e Verde del Comune di Torino.

Qui, diamo il cambio ad altri colleghi valutatori che ci avevano preceduto nella consegna del materiale. Ora tocca a noi.

In termini pratici, la consegna delle analisi si concretizza in un incontro trimestrale in cui il l’appaltatore, in questo caso Giovanni Poletti – DOC GREEN, consegna alla Stazione Appaltante (il Comune di Torino) tutta la documentazione prodotta secondo quanto dettagliatamente descritto dal Capitolato ed eventualmente richiesto dal Responsabile del Procedimento. Vengono illustrati e discussi uno ad uno i casi critici, motivando le scelte effettuate con particolare riguardo per gli abbattimenti. Sempre in un’ottica discorsiva sono inoltre analizzati gli aspetti organizzativi quali i rapporti Amministrazione – Ditta, le procedure di comunicazione ed eventualmente affinate procedure poco chiare. Complessivamente si è trattato di un confronto durato molte ore, comunque commisurato alla mole di lavoro prodotto dall’ATI Silvatica – Giovanni Poletti.

L’Amministrazione è nel pieno diritto di verificare autonomamente i risultati di campo chiedendo conto di incongruenze o anomalie eventualmente rilevate.

A questo punto risulta chiaro come la complessità dell’elaborazione dei dati in ufficio, il modo in cui essi vengono aggregati, sia propedeutica alla massima semplificazione della consultazione dei dati stessi, sia in fase di verifica immediata che di utilizzo nei tempi futuri da parte del Comune di Torino.

Trascorso un mese circa per i vari controlli, se non ci sono contestazioni, saremo autorizzati a emettere fattura per il pagamento dei lavori eseguiti.

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Commenti

  1. by federica toselli on maggio 5th, 2011 at 22:43

    Sei parole mi restano da dire: in bocca al lupo e congratulazioni!!!!!!!!!

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