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Forma il tuo Verde

La simbiosi Architettura-Agricoltura

Da un’Architettura verde al Verde nell’architettura: l’agricoltura protagonista nel design con il Progetto Nemeton Network – Cia (Confederazione Italiana Agricoltori)

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In una interessante intervista audio Gianluca Cristoni, organizzatore e realizzatore dello spazio Nemeton Network alla Fabbrica del Vapore, parla del trend che sempre più indurrà Agricoltura/mondo rurale e Architettura ad avere elementi comuni nel Verde urbano.

L’allestimento, curato da Cristoni in sinergia con l’architetto bolognese Maurizio Corrado, è parte integrante del Fuorisalone, la ricca serie di eventi che affianca la manifestazione internazionale del Salone del Mobile a Milano che si concluderà domenica 17 aprile e che contiene la Green Walk, con proposte dell’architettura declinata al Verde e alla sostenibilità, anche con i lavori dello stesso Corrado.

Sui 4.000 mq di superficie della Fabbrica del Vapore sono collocati più di 30 stand, occupati da aziende e realtà attente ai temi della progettazione che offrono una visione creativa ed ecologica sui nuovi stili di vita.

Un particolare luogo di interesse per chi si occupa di Agricoltura, green_economy e bio-food  è quindi in questi giorni nell’ampio piazzale in via Procaccini 4, vicino al Parco Sempione ove ha, tra l’altro, sede “Studio Azzurro” con cui Giovanni Poletti ebbe modo di collaborare realizzando una suggestiva scenografia “boschiva” per particolari riprese di scena dell’opera musicale “Ulisse” di Luciano Berio, presentata in anteprima alla Scala di Milano nel 1996.

Per l’occasione, l’intera sui cui si affacciano varie attività professionali è stata riallestita e battezzata «Posti di Vista – design sensibile» dalla rivista mensile di architettura Ottagono.

Fondendo le molteplici differenze che caratterizzano Agricoltura e Architettura, superando le non indifferenti difficoltà di “comunicazione” esistenti tra i due comparti, peraltro acuitesi dal dopoguerra fino ai tempi odierni, ciò che si osserva oggi alla Fabbrica del Vapore e prima ancora a manifestazioni come il SAIE e Cersaie (solo per citare due esempi eclatanti) è quantomeno sorprendente.

L’Architettura (e l’edilizia) hanno forse “scoperto” il Verde come elemento meritevole di attenzione e non appendice di infinitesimo ordine, accettandolo come plausibile elemento qualificante del “costruito”. Basti pensare a temi di attualità come il risparmio energetico degli edifici o la riduzione delle isole di calore nelle città.

Tutto questo a patto però che non ci si limiti ad azioni di…facciata per migliorare l’ambiente in città e, proprio a questo proprosito, tanto lavoro deve essere però ancora fatto perchè il Verde di qualità diventi un fatto normalmente percepibile della vita di tutti i giorni.

fonte audio: Winenews.TV

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Commenti

  1. by federica toselli on maggio 5th, 2011 at 22:34

    Fortunatamente negli ultimi anni si sta (ri-)scoprendo il Verde urbano come elemento integrante all’ interno delle città, anche se ribadisco che in Italia la Cultura del Verde è da ridefinire e molte volte è difficile farla percepire, anche chi è addetto ai lavori. Una nuova veste delle piante l’ho potuta vedere e toccare all’ ultima manifestazione di EIMA, (evento dedicato notoriamente alle macchine per l’ agricoltura) in cui il termine “integrante” all’interno delle strutture, rende chiara l’idea di come loro abbiano un ruolo importante nell’ assorbimento di particelle di smog, isolamento dal caldo e dal freddo, in quanto implicate nel rivestimento di pareti verticali e coperture di tetti e terrazzi, tanto per citare qualche esempio. Non di minore importanza è l’impatto visivo e psichico che svolgono su chi le osserva, poichè rendono meno anonimi e più a “misura d’uomo” edifici in cui il colore predominante è il grigio-città.

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