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Forma il tuo Verde

EIMA 2010

Esposizione Internazionale di Macchine Per l’Agricoltura – Bologna, 10 -14 novembre 2010

meccanica

Convegni e Workshop

Il settore dell’agricoltura assicura la gestione di oltre 17 milioni di ettari di terreni e il presidio degli aspetti ambientali, paesaggistici e culturali. Le imprese agricole possono trovare grandi opportunità in questi ambiti ripensando al proprio futuro, rimettendosi in gioco, valutando opzioni diverse da quelle praticate fino a ora. Allo stesso tempo sentono sempre più la necessità di approdare a nuovi mercati che in modo inesorabile richiedono una maggiore collaborazione con gli altri soggetti del panorama locale, siano essi parte integrante della propria filiera o meno, siano essi di natura privata o pubblica.

Le imprese oggi devono essere orientate verso forme di ‘integrazione’ per aumentare la competitività e aggredire segmenti di mercato non debitamente serviti. Ecco perché stiamo lavorando sul progetto Agri Business Club (ABC) che altro non è che un network d’imprese che costituisce una vera e propria filiera produttiva integrata che non ha il vincolo della territorialità (tipica dei distretti) ma un nuovo modo di utilizzare le forme di marketing che la rete internet ci permette di utilizzare. Un network che consente di fare squadra, creando una rete di imprese, aiutandole ad affrontare mercati che difficilmente riuscirebbero ad aggredire da sole. La rete di imprese deve essere vista come un ‘collegamento’ che consente alle imprese agricole (che vogliono entrare nel mercato dei ‘servizi verdi’ pubblici e privati) di uscire dai propri steccati rendendosi visibile rafforzando il legame con il territorio in cui opera, mettendo in rete le proprie maestranze e le proprie macchine/conoscenze. È fondamentale mettersi in rete condividendo un progetto comune in grado di sviluppare sinergie per ogni singola azienda che può beneficiare di ampi canali di comunicazione sfruttando un marchio che oltre a promuovere la terziarizzazione dell’impresa agricola promuove territorialmente l’azienda più vicina al richiedente del servizio. È evidente che il servizio può ricevere solo benefici dalla comunicazione, che porta al richiedente una risposta diretta sul suo territorio. La rete diventa quindi, un obiettivo comune per fare cose che da soli sarebbero impossibili. Solo in questo modo si può mettere in campo un network produttivo che sfrutta le leve della comunicazione e dei media a livello nazionale, in una visione a nido d’ape, rendendo protagonista chi presiede l’ultimo chilometro di territorio.

Gli eventi

Ogni giorno un convegno a tema, per approfondire i nuovi scenari dell’agricoltura che le permettono di interagire da protagonista con l’architettura, l’urbanistica, l’economia, il paesaggio.

Una città dove il verde colora i muri, i tetti e le strade, aperta ad agricoltori, progettisti, costruttori di aree a verde, appassionati e a chiunque voglia conoscere tecniche e sistemi, ma soprattutto dove, chiunque, può trovare il file giusto che gli consenta un up-grade in grado di dare una spinta in più alla conoscenza e al proprio modello di business. In questa grande piazza virtuale vogliamo riportare al centro il ruolo delle imprese e dei professionisti che tutti i giorni si occupano (nel mondo reale) di questo settore. Stiamo vivendo l’era della condivisione e della conoscenza, il fare rete tra le persone e le imprese è destinato a diventare un modello di riferimento per le nuove forme di imprenditorialità e per quelle esistenti. Vogliamo favorire questa evoluzione sia all’interno della rete internet che in tutti quegli eventi nazionali e internazionali dove i nostri driver stanno diventando sempre più protagonisti.

In uno spazio appositamente allestito all’interno del padiglione 34, denominato “Agri Business Club”, si trova un’area dove poter seguire i convegni in diretta su due maxi schermo.

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Mercoledi, 10 Novembre 2010

High Green Tech: verde pensile, verde verticale, biopiscine.

Le novità per i progettisti e gli operatori.

Sala Allemanda (Pad. 33-34 ammezzato), h. 10:00 – 13:00

L’interazione fra verde e architettura è una delle soluzioni adottate da molte amministrazioni per risolvere i problemi delle città contemporanee. La rinaturalizzazione dell’ambiente urbano passa dal rapporto con il verde e quindi con l’agricoltura e con il florovivaismo.

In occasione di questo incontro si alterneranno esperti che porteranno esempi concreti di realizzazioni ottenute con prodotti e tecnologie presenti sul mercato. Soluzioni frutto della conoscenza italiana che sono già a disposizione dei progettisti più attenti, frutto di una ricerca avanzata che iniziano ad invidiarci anche in Europa.

PROGRAMMA

Modera: arch. Maurizio Corrado, direttore di Nemeton High Green Tech Magazine

Saluti

Massimo Goldoni, Presidente Unacoma

“Dopo Green Life, alcune riflessioni…..”

Aldo Colonetti, Direttore Scientifico IED e Direttore Ottagono

“Un sistema rivoluzionario nel verde pensile”

Stefano Frapoli, Poliflor

“Il verde verticale, esempi e realizzazioni”

Paolo Menghetti, Daku

“L’importanza dei substrati nel verde tecnico”

Luca Collina, Vulcaplant

“La robotica al servizio del verde”

Fabrizio Bernini, Zucchetti Centro Sistemi

“Il valore economico degli alberi”

Mirco Tugnoli

“Le biopiscine di nuova generazione”

Maurizio Vegini, Piscine e Natura

Organizzato da: Promoverde, Cultura del Verde, Sistemi Editoriali, Unacoma

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Giovedi, 11 Novembre 2010

Coltivare i luoghi, fare paesaggi.

Orti di prossimità e agricoltura urbana nell’era del web 2.0. Fare rete verso l’expo 2015.

Sala Allemanda (Pad. 33-34 ammezzato), h. 10:00 – 13:00

L’economia mondiale sta spostando l’attenzione dalla “produttività umana” alla “produttività delle risorse”, cercando così di ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente. L’interesse si sta trasferendo sempre più dal capitale “economico” a quello “naturale” e di conseguenza anche l’industria sarà obbligata a imitare la natura. Tutto ciò induce all’affermazione di nuovi valori, a un radicale cambiamento di mentalità dell’acquisto, basato non più sul concetto di ricchezza, ma su quello di benessere inteso come qualità, utilità e prestazioni. Tale cambiamento comporta una crescente attenzione nei confronti del verde, dello stare bene e dell’uso di materiali riciclabili, elementi che appagano l’esigenza di benessere. Wto, protocollo di Kyoto, riforma della politica comune in materia agricola, tracciano ormai scenari chiari, di come il mondo agricolo, e di conseguenza il territorio, si adatterà a queste “evoluzioni”. Il paesaggio del nostro paese è profondamente segnato dalla mano dell’uomo: i campi coltivati con ordine in pianura si alternano alle colline boscate, coltivate a castagneto o a ceduo, che fanno da sfondo alle città d’arte e alle attività produttive. Le architetture si sono stratificate nel corso dei secoli, avvicendandosi o sovrapponendosi al reticolato agricolo, mentre il paesaggio, che interessa oltre il 70% del nostro territorio, è “occupato” dalle coltivazioni agricole e sono gli agricoltori stessi che con il loro “operare giornaliero” lo gestiscono. Le recenti evoluzioni fiscali, giuridiche e previdenziali, hanno mutato la figura dell’imprenditore agricolo, che diventa sempre più multifunzionale e pluri-attivo ed esce dagli “steccati dell’impresa agricola tradizionale” per arrivare alla realizzazione e alla manutenzione di aree a verde, siano esse di natura pubblica o privata. L’impresa agricola è, per definizione, inserita all’interno di uno specifico territorio, ma non sempre a questa naturale connotazione geografica corrisponde un’interrelazione strutturata con tutti i soggetti presenti sul territorio. L’imprenditore è il soggetto determinante per stabilire il sistema di relazioni di cui, ormai, il fare impresa ha bisogno, un tema di grande attualità che ha portato centinaia di aziende in Italia a guardare con interesse a queste opportunità di mercato.

PROGRAMMA

Modera: Prof. ssa Anna Lambertini, Università di Firenze, AIAPP

Saluti

Massimo Goldoni, Presidente Unacoma

“Pic nic 2.0, le frontiere del food design”

Paolo Barichella, Food Design Studio

“Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Atletica un’alleanza per l’eccellenza’

Giuliano Grandi, Direttore Fidal Servizi

“L’esperienza degli orti di prossimità”

Emanuele Scarello, Presidente JRE – Jeunes Restaurateurs d’Europe

Gianfranca Pirisi, Presidente AGIA – Associazione Giovani Imprenditori Agricoli / CIA

“Il ruolo del web nello sviluppo dell’impresa”

Ivano Valmori, Imageline

“Sviluppi e prospettive nella professione dell’agronomo”

Giovanni Poletti, Promoverde Emilia Romagna

Organizzato da: Promoverde, Cultura del Verde, Sistemi Editoriali, Unacoma

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Venerdi, 12 Novembre 2010

Nuove funzioni dell’agricoltura e nuove opportunità per le aziende agricole.

Esperienze internazionali, modelli organizzativi territoriali, regolazione e incentivazione.

Sala Allemanda (Pad. 33-34 ammezzato), h. 10:00 – 13:00

Oggi – nell’era postmoderna, nella società liquida, nell’epoca dell’agricoltura multifunzionale – a cosa serve l’agricoltura e come si guadagna (se si guadagna) praticandola? Nella dinamica attuale delle economie sviluppate, e nel mezzo di una crisi esplosa in tutta la sua gravità anche nella dimensione agricola e alimentare, appare dunque quanto mai necessario esplorare nuovi “sentieri” per rispondere a queste domande di fondo, e per fornire soluzioni concrete a chi opera sul campo. L’agricoltura, nella sua dinamica evolutiva, si sta progressivamente terziarizzando, seguendo così l’andamento che ha caratterizzato gli altri settori del nostro sistema economico. Il che sta avvenendo nell’ambito essenzialmente della cosiddetta “differenziazione” delle aziende agrarie. In altre parole l’azienda, da utilizzatrice di servizi, diventa a sua volta fornitrice di servizi per altre aziende e più in generale per la collettività. E una parte di questi servizi, ancora non del tutto noti agli stessi agricoltori, sono di carattere commerciale: come ad esempio quelli legati alla gestione di aree verdi pubbliche e private, uno dei temi che interessano questo lavoro. E dunque questi servizi presentano una qualche opportunità di profitto – per dirla con Cicerone – per l’imprenditore agricolo. Ovviamente vi sono altre tipologie di servizi – ad esempio quelli aventi valenza ambientale – alle quali la società moderna attribuisce comunque una rilevanza significativa, ma che è difficile remunerare esclusivamente attraverso il mercato, e il cui compenso non può che essere affidato a meccanismi di intervento pubblico, che vanno però affinati proprio attraverso la acquisizione di conoscenze specifiche sul tema in questione. Insomma, passati anche i tempi di Flaubert e giunti ai giorni nostri, ecco che l’identificazione puntuale (anche sul piano statistico) e la regolamentazione normativa dei servizi, nonché l’analisi teorica ed empirica della terziarizzazione dell’agricoltura e dei relativi modelli aziendali, diventano dei percorsi di ricerca e di elaborazione operativa ineludibili per il futuro del mondo agricolo imprenditoriale, ma anche per i decisori pubblici. Si tratta di percorsi che impongono la ridefinizione stessa – appunto – del ruolo e dell’utilità del settore e, perché no, del “guadagno” in agricoltura.

PROGRAMMA

Modera: Marina Brancaccio, ADNKRONOS

Saluti e introduzioni

Guglielmo Gandino, Amministratore Delegato Unacoma Service

Andrea Segré, Preside Facoltà di Agraria Bologna

Bruno Filetti, Presidente Camera di Commercio di Bologna

Alberto Manzo, Ministero Politiche agricole, alimentari e forestali

Tiberio Rabboni, Assessore Agricoltura Regione Emilia Romagna

“Albo delle imprese agricole per la manutenzione del territorio nella provincia di Bologna”

Gabriella Montera, Assessore Agricoltura Provincia di Bologna

“Agricoltura e servizi del verde: approcci, scenari e caratteri territoriali”

Corrado Ievoli e Danilo Marandola, Università del Molise

“Esperienze e testimonianze di aziende agricole multifunzionali”

Maurizio Paglierani : Clorofilla Società Cooperativa Agricola

Fabio Panchetti : Il podere del grillo

Organizzato da: Promoverde, Cultura del Verde, Sistemi Editoriali, Unacoma

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Sabato, 13 Novembre 2010

L’evoluzione della fiscalità in agricoltura: dalle attività connesse alle società agricole

Sala Allemanda (Pad. 33-34 ammezzato), h. 10:00 – 13:00

Le recenti evoluzioni fiscali, giuridiche e previdenziali, hanno mutato la figura dell’imprenditore agricolo, che diventa sempre più multifunzionale e pluriattivo uscendo dagli “steccati dell’impresa agricola tradizionale” per arrivare alla realizzazione e alla manutenzione di aree a verde, siano esse di natura pubblica o privata.

L’impresa agricola è, per definizione, inserita all’interno di uno specifico territorio, ma non sempre a questa naturale connotazione geografica corrisponde un’interrelazione strutturata con tutti i soggetti presenti sul territorio.

Il Workshop si pone l’obiettivo di dare risposte a tutti coloro che vogliono approfondire la fiscalità in agricoltura e alle attività ad esse connesse con i protagonisti del settore.

PROGRAMMA

Modera: Gianluca Cristoni, Promoverde

Saluti

Guglielmo Gandino, Amministratore Delegato Unacoma Service

Massimo Bagnoli, Responsabile Ufficio fiscale della Confederazione Italiana Agricoltori

Iole De Leonardis, Funzionaria Agenzia delle Entrate – Ufficio Reddito d’Impresa

Dario Bigoni, Commercialista e Pubblicista

Organizzato da: Promoverde, Cultura del Verde, Unacoma

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Commenti

  1. by federica toselli on ottobre 31st, 2010 at 13:10

    Speriamo che questa sia davvero l’occasione per iniziare una proficua collaborazione tra soggetti diversi (professionalmente parlando), appartenenti allo stesso ambito lavorativo. Il mondo agricolo sta cambiando e con esso anche le esigenze lavorative; tutti noi addetti lo avvertiamo, cerchiamo di trovare soluzioni imprenditoriali nuove per riavere quel ruolo che da molto tempo ci è stato tolto o comunque “Messo in soffitta”; tutttavia molte volte siamo spiazzati e non riusciamo a costruire quella filiera comunicativa e lavorativa fortemente sentita (tema centrale dei vari convegni), con il rischio di perdere importanti occasioni.
    A sostegno di ciò, molte volte si vedono azioni intraprese forse con troppa leggerezza in cui vedi agricoltori senza agronomi ed agronomi senza agricoltori.

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