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Forma il tuo Verde

Festival Internazionale dell’Ambiente, Milano 2010

Green City per le città del futuro

Si è svolto a Milano presso il Convention Centre il primo “Forum Europeo Green City”, incentrato sul comfort ambientale nelle metropoli,  all’interno del “Festival Internazionale dell’Ambiente”.

Il dibattito ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle città di Berlino, Amsterdam, Londra e Parigi oltre al caso rappresentativo di New York.

Al centro dell’attenzione, l’importanza degli spazi verdi pubblici e privati, pensati e realizzati per fornire un benessere tangibile ai cittadini.

Sono state illustrate esperienze che valorizzavano la natura in città, dando nuovi spunti alla cultura urbanistica per un concreto e intelligente uso delle alberature e del Verde. Le esperienze illustrate hanno chiaramente ribadito il concetto della sinergica programmazione degli ambienti urbani con il Verde ornamentale in funzione di un tangibile miglioramento della qualità di vita all’interno delle città.

Tema comune nei vari interventi è stato l’aspetto sociale che ha animato a più livelli le fasi della progettazione e realizzazione degli inverdimenti urbani.

Emblematico in questo senso è l’esperienza di Londra, dove un gruppo di volontari è riuscito a raccogliere l’interesse degli abitanti di alcune zone della città sulle tematiche arboricolturali. Le ralizzazioni sono state finaziate dal governo solo al 20% e la restante quota dell’80% è stata invece raccolta grazie all’aiuto di Enti, Societa e semplici privati. In questo senso, molte operazioni sono state rese molto più semplici perchè chi donava fondi o forniva supporto di vario tipo all’organizzazione non agiva spinto solo da interessi altruisti ma era convinto di fare qualcosa anche per sè nonostante agisse su un bene disponibile a tutti. Non ultimi i mezzi di informazione, dalla carta stampata alle televisioni locali alle agenzie pubblicitarie conscie del loro ruolo trainante, hanno collaborato di buon grado alla buona riuscita dei progetti condivisi.

Di seguito il collegamento per l’accesso diretto ai singoli interventi in formato audio con traduzione italiana sul canale audio di DOC GREEN.

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Commenti

  1. by federica toselli on giugno 18th, 2010 at 00:21

    Anche questa volta hai fatto centro! Hai fatto centro nel strutturare in maniera nuova un articolo così complesso ma estremamente attuale, ove vengono riportate alcune esperienze, tangibili, estere per quanto riguarda il rapporto tra cittadini e natura.
    Definire il tuo articolo esaustivo è semplicemente il minimo che io possa esprimere; ma ti dirò qualcos’altro che da tanto tempo aspettavo di sentire o leggere. L’esperienza sopradescritta mostra come si possano veramente realizzare delle città “a misura d’uomo” senza farlo solamente sulla carta o verbalmente.
    In Francia è stato rivisto nel corso degli ultimi decenni il rapporto tra il verde (urbano) e le persone. A Parigi sono proprio le persone che si orientano quando devono acquistare case, verso quei quartieri in cui ci una massiccia presenza di parchi ed alberi.
    Le piante oltre a migliorare l’aspetto delle città, il microclima, la salute, contribuiscono anche a far diminuire il tasso di criminalità in quelle zone marginali e degradate.
    Quest’ ultimo aspetto trova confrema in un progetto ideato nel 1993 a Londra, da una persona particolarmente sensibile a questo problema, che vive tutt’ora in un quartiere dove prima regnava il degrado assoluto.
    Nella capitale londinese si è iniziato a migliorare concretamente questo sobborgo, usando le strade come “fucina di idee”, cioè coinvolgendo la popolazione direttamente, nel piantare alberi, creare aiuole e spazi verdi, creando un piccolo paradiso in un posto che prima era infernale. Tutt’ora, questo è rimasto ed è costantemente ben tenuto.
    Un’ altra città da prendere come esempio è Berlino; io la definerei l’ esempio per eccellenza.
    A Berlino il 44% della superficie è ricoperta da piante: vi sono 6300 ettari di parchi pubblici e 10000 ettari di foreste; vi è anche un immenso orto botanico nato per favorire/riscoprire l’essenza ed il piacere della biodiversità. A Berlino il verde urbano è stato pianificato a partire dal lontano 1929 e tutt’ora funziona!
    A New York diversi quartieri sovraffollati, sono stati recentemente rivisitati introducendo nuovi spazi verdi per favorire la vita sociale oltre che per “disintossicare” la città dall’ inquinamento. In molti edifici al posto dell’Alluminio (ove era possibile) è stato introdotto il vetro per rendere “trasparente” la visuale sui parchi, togliendo quel senso di freddo che il metallo dà alle città.
    Altro aspetto importante è la gestione fitosanitaria delle piante; anche là gli alberi si ammalano, ma al posto dei soliti presidi fitofarmaci sono stati introdotti metodi di lotta (e di concimazione) davvero ecosostenibili, perchè non c’è bisogno di aggiungere inquinamento all’ inquinamento.
    Tutto questo, sembra un film di fantascienza, invece è realtà funzionale e consolidata, allora perchè in Italia non si riesce a fare così? E’ solo l’indifferenza di chi amministra, oppure è di tutta la collettività?
    Ai posteri l’ ardua sentenza……..

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