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Natura & Architettura

Gli sviluppi dell’integrazione fra verde e ambiente costruito

Come anticipato in questo articolo, tutti i giovedì dall’11 febbraio al 18 marzo 2010 dalle 18,00 alle 20,00 al Palazzo della Triennale di Milano, Saletta Lab, nel contesto della mostra Green Life, organizzata da Legambiente, Ambiente Italia e La Triennale di Milano, si svolgerà “Natura & Architettura”, sei incontri dedicati agli sviluppi dell’integrazione fra verde e ambiente costruito. Di seguito, il dettaglio degli incontri previsti.

Calendario

11 febbraio
Boschi sacri e giardini segreti
Paola Maresca
Saluto di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia
Il bosco è fin dall’antichità luogo sacro e iniziatico. La sacralità del bosco si estese poi a tutta la vegetazione, come scrigno di saperi e di conoscenza. Come nel bosco anche nel giardino si nascondono segreti e allegorie. Un complesso apparato di simboli caratterizza infatti il giardino, dove la natura, appositamente predisposta e sintonizzata con le frequenze dell’anima, entra in contatto con la nostra profonda essenza. Questa sapienza arcana informa il disegno dei giardini a cominciare dal Medioevo, dove l’idea stessa del giardino è associata al Paradiso terrestre e successivamente, dà vita a parchi fantastici e giardini alchemici, fino alle soglie del romanticismo dove itinerari iniziatici ritagliano i sentieri e il giardino diviene scenario per un opera più vasta.
Paola Maresca, architetto, ha pubblicato “Boschi sacri e giardini incantati”(1997), “Giardini incantati,boschi sacri e architetture magiche” (2004), “Giardini, mode e architetture insolite” (2005), “Giardini, donne e architetture” (2006) e “Giardini simbolici e piante magiche” (2007). “Giardini e delizie” (2009). Dirige i Quaderni “Giardino e Architettura”.

18 febbraio
Hospitable city: la cultura del progetto e il verde
Luciano Crespi
La qualità della città contemporanea dipende sempre più dalla qualità dei suoi spazi, interni ed esterni,
più ancora che dalla eloquenza dei suoi “monumenti”. In particolare piazze, strade e giardini, pur svolgendo un ruolo differente rispetto al passato, forniscono l’indice di qualità di un territorio e della sua capacità di offrire spazi ospitali ai nuovi viandanti della contemporaneità. E costituiscono la vera sfida del progetto e delle sua capacità di dare risposte alle domande relative alla ricerca di una nuova civiltà dell’abitare. La stessa questione del verde urbano rientra in questa prospettiva e si offre come occasione per una riflessione sull’attuale ruolo del design.
Luciano Crespi, architetto, ha insegnato Tecnologia dell’architettura del Politecnico di Milano. Attualmente è professore ordinario di design alla Facoltà di design del Politecnico di Milano, dove è presidente del corso di laurea in Design degli interni. E’ membro del collegio del dottorato di architettura degli interni, presso il Politecnico di Milano e del comitato direttivo della Società italiana del design. Tra le sue ultime pubblicazioni “Neotopie” e “L’allestimento ai tempi del viandante”.

25 febbraio
I giardini terapeutici
Marco Nieri
“Bioenergetic Landscapes”, è una tecnica innovativa che, attraverso particolari misurazioni, riconosce alle piante e in particolare agli alberi la capacità di influire elettromagneticamente sull’uomo e sulle sue funzioni vitali, creando aree verdi terapeutiche chiamate “giardini bioenergetici”. Questo grazie al fatto che le piante emettono frequenze elettromagnetiche identiche a quelle prodotte dai nostri organi, ma con intensità e qualità differenti e che dipendono dal genere o dalla specie vegetale.
Marco Nieri è direttore del Bioenergetic Landscapes Laboratory. Tra le pubblicazioni: “Bioenergetic Landscapes” (2009).

4 marzo
La terra cruda come materiale per il progetto

Andrea Facchi, Barbara Narici
La terra è probabilmente il primo materiale da costruzione conosciuto (oltre ad essere la prima divinità). La scoperta del suo utilizzo si perde nella notte dei tempi e ancora oggi quasi la metà della popolazione mondiale abita in case di terra cruda. Quasi tutte le terre estratte appena al di sotto dello strato arabile sono adatte a costruire. Questo significa che chiunque ha a disposizione sufficiente materiale per edificare la propria casa. Dopo molti decenni di oblio la costruzione in terra ritorna in auge grazie al lavoro pionieristico di molti tecnici (e non) appassionati dalle prestazioni ecologiche, tecnologiche e culturali di questo straordinario materiale ad alta tecnologia arcaica: riciclabilità, inerzia termica, regolazione microclimatica dell’umidità, fonoassorbenza, atossicità, elementarietà, modellabilità. Si costruiscono muri portanti o di tamponamento, pavimenti e solai, cupole, volte, intonaci e pitture. Case, oggetti, castelli, palazzi, templi, torri…
Andrea Facchi e Barbara Narici, architetti, sono tra i maggiori esperti italiani di costruzione in terra cruda contemporanea.

11 marzo
Le biopiscine

Maurizio Vegini
Da qualche anno si stanno diffondendo anche in Italia le realizzazioni di piscine e laghetti biologici, per molti anni utilizzati esclusivamente nei Paesi nordici. Una piscina biologica è innanzitutto un modo nuovo e antico allo stesso tempo di immergersi nella natura, di diventarne parte. Nella piscina biologica la depurazione dell’acqua non avviene ad opera di sostanze chimiche, che non sono in alcun modo presenti, ma grazie a principi esclusivamente naturali. L’acqua risulta così morbida sulla pelle, leggera, persino profumata.
Maurizio Vegini è un tecnico che realizza biopiscine da anni con kwon how di derivazione tedesca e olandese.

18 marzo
Nature urbane: giardini verticali e muri vegetali

Anna Lambertini, Daniele Romare
Nelle città che cambiano, la presenza diffusa di spazi aperti e di vegetazione, l’uso consapevole delle risorse naturali, la gestione creativa dei luoghi pubblici, così come l’attenzione ai temi della memoria culturale e dell’identità estetica dei paesaggi dell’ordinario e della dimensione quotidiana, diventano fattori indispensabili per indurre mutamenti positivi e per promuovere modelli di vita urbana sostenibili. In questo panorama si inseriscono le nuove tecnologie in grado di realizzare giardini verticali, sviluppando una tradizione che usa la tecnologia per aumentare la qualità di vita.
Anna Lambertini, architetto, è dottore di ricerca in Progettazione Paesistica. Dal 1994 svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Urbanistica e di pianificazione del Territorio dell’Università di Firenze. Attualmente docente il Master in Paesaggistica di II livello di Firenze. Tra le pubblicazioni: “Vertical Gardens” (2007).
Daniele Romare ha introdotto in italia il lavoro di Patrik Blank, si occupa dello sviluppo e distribuzione di prodotti di design e di progettazione di sistemi di verde innovativi.

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