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Perché i parchi non fanno notizia?

Successo per la tavola rotonda organizzata dal mensile Piemonte Parchi

I parchi hanno una valenza prima di tutto culturale, rappresentano un punto d’incontro dell’uomo con l’ambiente, sono dei luoghi nei quali è possibile sperimentare le scelte del futuro.

Proprio la dimensione delle aree protette quali laboratori di futuro, parti del territorio e non solo oasi di natura incantata, è stata uno degli aspetti al centro della tavola rotonda dal titolo “Perché i parchi non fanno notizia?” che si è tenuta giovedì 14 gennaio, a Torino, al Museo Regionale di Scienze Naturali, e che ha visto la partecipazione, fra il pubblico, di oltre cento persone.

Giornalisti specializzati, naturalisti, rappresentanti del mondo dei parchi si sono confrontati su diversi temi: il generale scarso interesse per l’universo-parchi figlio di una carenza di cultura scientifica e naturalistica tipicamente italiana, la mancanza di orgoglio per il nostro patrimonio naturalistico nazionale, la difficoltà nel comunicare in modo efficace notizie complesse o magari “impopolari” in quanto legate a divieti e quindi la necessità di veri e propri addetti stampa professionisti all’interno degli enti. E ancora: la mancanza di fondi dedicati alla comunicazione delle aree protette, il confronto con gli anni Ottanta (età dell’oro per le riviste patinate di settore), i suggerimenti pratici offerti dagli operatori del mondo dei mass media per una comunicazione più efficace, ma anche la necessità di abbandonare atteggiamenti ideologici di difesa elitaria da parte dei parchi stessi.

I parchi – è stato osservato – hanno un valore in sé, custodiscono la bellezza insieme con un’antica e profonda sapienza. La sfida è dunque quella di riuscire ad avvicinare le persone a questo mondo attraverso linguaggi e modalità nuove, creative, senza inseguire a tutti i costi la logica della spettacolarizzazione delle notizie.

fonte: Parks.it

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Commenti

  1. by federica toselli on gennaio 31st, 2010 at 02:42

    Quando si parla di parchi, la maggior parte della gente fa riferimento ai grandi Parchi Nazionali (italiani) protetti oppure a parchi di dimore storiche che quando entri ti sembra di essere nel paese de “Alice nel paese delle meraviglie”, dove tutto sembra una favola.
    In realtà i parchi che dovrebbero essere sempre considerati sono quelli urbani, quello vicino casa da poco realizzato, quello che tutti giorni attraversiamo per recarci al lavoro o solamente per fare una salutare passeggiata;insomma tutti, grazie ai quali uomini ed animali traggono beneficio e non vengono valutati in maniera adeguata, perchè fin troppo anonimi.

  2. by Giovanni Poletti on gennaio 31st, 2010 at 13:48

    L’arredo Verde è molto frequentemente poco percepito e conseguentemente sottostimato, sia all’interno che ell’esterno delle città. Una dimora storica spesso cattura l’attenzione per l’imponenza degli alberi, la raccolta di specie botaniche particolari o l’accurato progetto del giardino. E’ per così dire più facile percepire “la clorofilla” che ci circonda. I parchi urbani o periurbani (piccoli o grandi di più recente impianto hanno forse un compito più difficile per catturare la nostra attenzione. Risulta quindi fondamentale progettare conoscendo preventivamente a fondo il contesto in cui quel parco o giardino pubblico dovrà inserirsi, proprio per evitare quell’anonimato a cui fai riferimento.

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