doc green
Forma il tuo Verde

L’uso del territorio: un’opportunità (forse) anche per gli Agronomi

Premiati i progetti per Metrobosco, il parco della Provincia di Milano, ovvero: gli Architetti progettano il Verde Pubblico. E gli Agronomi?

(dal sito www.e-gazzette.it) – Milano, 15 dicembre – Provincia di Milano e “Amici del Metrobosco-Parco della Lambretta” hanno premiato i vincitori del Concorso Internazionale “Oggi facciamo un albero, domani facciamo un bosco”. Al primo posto si è classificato “Il Parco delle Quattro Stagioni”di Karolina Grzegorzewska e Joanna Maria Jaskulowska, dalla Polonia, che rappresenta le stagioni all’interno di uno spazio di verde pubblico urbano, proponendo una nuova idea di rapporto tra uomo e tempi della natura.
Secondo e terzo rispettivamente “Il giardino futurista”, il progetto italo-lettone di Sparite Liga, Paolo Pelosini e Giovanni Tanini, inteso a creare numerosi e articolati spazi di fruizione dedicati a differenti categorie di utenza e “Connect- It” di Bernhard Peer, Austria, progetto che unifica l’area attraverso semplici “segni”, fornendole un’ identità ben delineata. Il Concorso Internazionale è stato promosso con lo scopo di elaborare nuove idee e nuove proposte per il futuro Parco della Lambretta, che sorgerà nell’area dell’ex Innocenti di via Rubattino. Pensato anche come opportunità per giovani laureandi di confrontarsi su temi quali gli equilibri ecologici e il riutilizzo delle zone industriali dimesse, il concorso, aperto agli studenti in Architettura di alcune università italiane ed europee (Milano, Torino, Pavia, Firenze, Salisburgo, per un totale di ca. 400 studenti) ha visto la presentazione di 34 progetti, di diversa nazionalità (dal Brasile al Messico, dalla Lettonia alla Francia, per fare solo alcuni esempi), dei quali sono stati premiati i migliori tre.

Il “Metrobosco” è il progetto strategico della Provincia di Milano, ideato dall’Assessorato all’Ambiente e dal Laboratorio Mutiplicity.lab del DIAP, Politecnico di Milano, che prevede la piantumazione di 3.000.0000 di alberi entro per creare un grande anello verde che si estenderà lungo i confini del capoluogo milanese e che creerà un nuovo equilibrio ambientale nella sua area metropolitana, attraverso la realizzazione di nuovi boschi e parchi e il ripristino dei filari nelle campagne e lungo le tangenziali, per un nuovo paesaggio agrario. Il progetto è destinato a creare una cintura verde attorno al capoluogo lombardo, porterà nuovo verde, aria più pulita in città e darà nuova linfa ad una delle zone industriali storiche di Milano, da troppo tempo abbandonate, dando vita ad un nuovo grande spazio verde a pochi minuti dal centro cittadino e facendo rifiorire un’area vasta più di 600.000 mq.

“I milanesi chiedono sempre più verde e una sempre miglior qualità della vita in città, – spiega Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano – Sono convinto che il rispetto dell’equilibrio ecologico, la riqualificazione verde delle aree industriali dismesse e la garanzia di una diretta partecipazione dei cittadini che vivono la città si inseriscano a pieno titolo tra gli interventi necessari per poter ridefinire in positivo l’assetto dell’area metropolitana milanese negli anni futuri, anche in vista delle grandi sfide che l’attendono verso l’Expo 2015”.

“Una città che sappia ridurre gli effetti nocivi dell’inquinamento, deve essere progettata tenendo conto di un’adeguata costruzione di spazi verdi, inseriti in una visione più globale e condivisa tra le istituzioni, il mondo imprenditoriale, gli agricoltori e i cittadini.- dichiara l’assessora provinciale Bruna Brembilla. Non bastano le politiche di densificazione promosse nel capoluogo; è necessario preservare e promuovere la crescita del verde all’interno di una pianificazione globale della metropoli. Questo chiedono i cittadini, anche attraverso iniziative come quella odierna che abbiamo voluto raccogliere e inserire nel nostro progetto di grande cintura verde intorno a Milano, Il Metrobosco”.

Sarebbe stato quantomeno opportuno, se non obbligatorio, coinvolgere anche chi ha ben maggiore dimestichezza con l’ambiente ed i suoi equilibri. Nuovamente, la clorofilla non ha regole o diritti…ora come sempre, alberi come lampioni.

fonte: www.parcolambretta.it

Notizia interessante? Allora dillo agli amici, è facile!

Lascia un commento