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Agritettura: una nuova gestione del Verde?

L’Architettura comanda?

Investire nella green economy, fonti rinnovabili ed efficienza energetica, può fare da volano produttivo e preservare il Pianeta.

Questa la sintesi della “rivoluzione verde” che avanza negli USA di Barack Obama. La sua massima espressione non è oggi la California del solare bioclimatico e delle organic farms, ma l’affollato tessuto urbano di New York. Un libro appena uscito in Usa lo conferma, sostenendo che NY, come Hong Kong e San Francisco, è un modello ambientalista.

Green Metropolis (Riverhead Books), dell’esperto di ecologia del New Yorker David Owen, affida cifre alla mano la “palma d’oro” per l’eco-efficienza alla Grande Mela.

A dimostrarlo, i nuovi edifici dal design d’avanguardia integrato col solare, anche nei quartieri storici in mattoni rossi. Come il nuovo One Jackson Square, nel cuore del Greenwich Village, ha ottenuto il Certificato di sostenibilità LEED, Leadership in Energy and Environmental Design (www.leedbuilding.org), un palazzo in vetro ondulato e acciaio, dove le terrazze-giardino occupano il 20 per cento della superficie. Altro eco-edificio recente, il Visionarie Building di Battery Park (design Clarke Pelli): 250 appartamenti a basso consumo di acqua ed energia e a ricircolo d’aria, che ha ottenuto la “targa di platino” della LEED. Ma anche l’albergo più “verde” d’America, il Bowery Hotel (ha un sistema di recupero dell’acqua piovana) e la Hearst Tower di Norman Foster, un “diamante” costruito in cima al vecchio edificio impiegando per il 90% materiali dismessi dalle demolizioni.

Nuova visione urbana

La cosiddetta “agritettura” (sintesi di agricoltura e architettura) sta conquistando NY. Una tendenza incoraggiata con la promozione del Green Building Contest, piano urbanistico per l’integrazione fra tecnologia e design sostenibile. Qui i due terzi delle emissioni di carbonio sono causati dal consumo energetico delle costruzioni: edifici commerciali, uffici e servizi, in primis. Per affrontare il problema, la città ha promosso una campagna per diminuire del 30 per cento i consumi entro il 2030. Gran parte dei materiali con cui sono costruiti gli edifici sono già riciclati: metalli, vetri e plastiche non necessitano di smaltimenti speciali, in quanto rientrano nel ciclo produttivo in cui gli avanzi di cantiere sono riutilizzabili per altre costruzioni. I nuovi palazzi vantano soluzioni impiantistiche all’avanguardia per risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili (geotermia compresa).

È passata una legge che incentiva la realizzazione dei tetti-giardino.

Numerosi gli edifici di nuova costruzione, i percorsi stradali, i parcheggi e le aree commerciali dotati d’impianti solari e per la raccolta dell’acqua piovana (irrigazione e servizi igienici). Già famosa la nuova High Line di Manhattan, chilometri di banchina ferroviaria in disuso trasformati in parco sopraelevato lungo le rive del fiume Hudson.

fonte: newsletter Zanotta, anno 4 n°6

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