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Fitoiatria urbana, si cambia.

L’abbandono dei pesticidi

L’Unione Europea ha emanato a larghissima maggioranza una direttiva per ridurre l’impiego dei pesticidi. Anche nel verde ornamentale.

Si tratta del maxi-emendamento adottato nel gennaio scorso dal Parlamento Europeo volto all’uso sostenibile dei pesticidi, per ridurne i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente nonchè alla promozione della difesa integrata e di approcci o tecniche diverse, quali le alternative non chimiche ai pesticidi.

Il provvedimento dovrà essere applicato due anni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE (inizio 2011).

La direttiva del 12 gennaio chiede agli Stati membri di adottare tutte le misure necessarie per incentivare una difesa fitosanitaria a basso apporto di pesticidi privilegiando, ogniqualvolta possibile, i metodi non chimici affinché si adottino le pratiche o i prodotti che presentano minor rischio per la salute umana e l’ambiente tra tutti quelli disponibili per lo stesso scopo.

È anche precisato che la difesa fitosanitaria a basso a apporto di pesticidi include sia la difesa integrata sia l’agricoltura biologica. Un allegato inoltre, illustra nel dettaglio come dovrebbero essere perseguite o favorite la prevenzione e/o la soppressione di organismi nocivi: rotazione colturale, utilizzo di tecniche colturali (quali la falsa semina), l’utilizzo di “cultivar” resistenti/tolleranti e di sementi e materiale di moltiplicazione standard/certificati, l’utilizzo di pratiche equilibrate di fertilizzazione, calcitazione e di irrigazione/drenaggio e persino la protezione e l’accrescimento di popolazioni di importanti organismi utili.

VIETATI NEL VERDE PUBBLICO

Entro cinque anni dall’entrata in vigore della direttiva, gli Stati membri dovranno adottare piani d’azione nazionali per definire i propri obiettivi quantitativi, le misure e i tempi per la riduzione dei rischi e degli impatti dell’utilizzo dei pesticidi sulla salute umana e sull’ambiente e per incoraggiare lo sviluppo e l’introduzione della difesa integrata e di approcci o tecniche alternativi “al fine di ridurre la dipendenza dall’utilizzo di pesticidi”.

La direttiva impone agli Stati membri di assicurare che l’uso di pesticidi sia ridotto al minimo o vietato in aree specifiche, quali parchi, giardini pubblici, campi sportivi e aree ricreative, cortili delle scuole e parchi gioco nonché in prossimità di aree in cui sono ubicate strutture sanitarie o le aree protette. Dovranno inoltre essere adottate adeguate misure di gestione del rischio, prendendo in considerazione, in primo luogo, l’uso di prodotti fitosanitari a basso rischio, nonché misure di controllo biologico.

La direttiva chiede agli Stati membri di assicurare l’adozione di misure appropriate per tutelare l’ambiente acquatico e le fonti di approvvigionamento di acqua potabile dall’impatto dei pesticidi. Tra queste, figura la creazione di “zone cuscinetto” e la riduzione, per quanto possibile, o l’eliminazione dell’applicazione dei pesticidi sulle strade, le linee ferroviarie in prossimità di acque superficiali o sotterranee.

FORMAZIONE E INFORMAZIONE

Gli Stati membri dovranno provvedere affinché tutti gli utilizzatori professionali, i distributori e i consulenti abbiano accesso ad una formazione adeguata e certificata tramite organi designati dalle autorità competenti. Questa comprende sia la formazione di base sia quella di aggiornamento, per acquisire e aggiornare le conoscenze, secondo i casi. Le materie di formazione sono specificate in un allegato della direttiva.

I distributori dovranno garantire che i loro dipendenti siano in possesso di un certificato che attesti la formazione ricevuta, i membri del personale dovranno essere disponibili, nel momento della vendita, «per fornire informazioni adeguate ai clienti sull’uso dei pesticidi e istruzioni in materia di rischi e sicurezza per la salute umana e per l’ambiente al fine di gestire i rischi relativi ai prodotti in questione». I distributori che vendono pesticidi ad utilizzatori non professionali saranno tenuti a fornire informazioni generiche sui rischi per la salute e l’ambiente connessi all’uso dei pesticidi, in particolare sui pericoli, l’esposizione condizioni per uno stoccaggio, una manipolazione e un’applicazione corretti e lo smaltimento sicuro.

Gli Stati membri dovranno anche adottare misure ad informare la popolazione e a promuovere e agevolare i programmi di informazione e di sensibilizzazione in particolare sui rischi e potenziali effetti acuti e cronici per la salute umana, gli organismi non bersaglio e l’ambiente che comporta il loro impiego e sull’utilizzo di alternative non chimiche. Dovranno anche istituire organismi per raccogliere informazioni in merito ai casi di avvelenamento acuto da pesticidi nonché, ove possibile agli sviluppi di avvelenamento cronico nei gruppi che possono essere regolarmente esposti ai pesticidi, gli operatori del settore dei pesticidi, i lavoratori agricoli o le persone che risiedono prossimità di aree di applicazione di pesticidi.

fonte: TecnoVerde

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Commenti

  1. by Fitoiatria urbana, si cambia. | BNotizie Magazine on ottobre 21st, 2009 at 10:56

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