doc green
Forma il tuo Verde

Lettera aperta a un collega

Da Dottore Agronomo a Dottore Agronomo

 

Monstera_deliciosa

 

Egregio Rodolfo Bonora

rispondo con questa lettera aperta a un tuo post pubblicato su Facebook nel gruppo “Agronomi paesaggisti” evitando così la tipica sequenza caotica delle risposte e nella certezza della sua futura disponibilità per chiunque ne desideri la lettura, cosa non scontata ultimamente.

 

Lo faccio riportando il testo originale e la fedele trascrizione…Doc Green Giovanni Poletti ti devi sentire una persona di grande spessore umano, culturale e professionale, per permetterti di definirmi, a più riprese, “scellerato”, “folle”, “subdolo”, e per affermazioni di questo tipo: “vi sentite inferiori e elemosinate un titolo per poter fare la voce grossa”. Ci sono altri epiteti che hai seminato qua e là, nei miei confronti. Ma se ti fa star bene insultare Colleghi, come me, fai pure … Io non l’ho fatto, nei tuoi confronti, e probabilmente non lo farò. Ciao, buon lavoro….

 

Rispondo restando in campo agronomico dicendoti “ognuno raccoglie quel che semina“. Mi riferisco naturalmente all’iniziativa di cambio del titolo di Dottore Agronomo – Ingegnere Agronomo di cui sei promotore nonché fervido attivista e alla quale ho sempre ribadito il mio totale dissenso, ritenendo che tale volontà di mutamento abbia, specificatamente nella forma, nei contenuti e nelle finalità proposte, una implicita azione lesiva della nostra categoria, i Dottori Agronomi e Dottori Forestali appunto.

 

Detto ciò, ti confermo che mi sento una persona di grande spessore umano, culturale e professionale – non per questo però in cima ai singoli campi citati – e ti smentisco quando affermi ti abbia personalmente qualificato negativamente. Sempre, nei miei giudizi, mi sono rivolto sottendendo il gruppo o le azioni di questo e quando mi sono rivolto esplicitamente a te come ad altri, ho sempre argomentato pacatamente la mia ferma contrarietà.

 

Aggiungo, per pubblica conoscenza, un aspetto da te sottaciuto cioè che il medesimo spirito di confronto ha animato i nostri ripetuti confronti privati sull’argomento. Mai il discorso anche in tali occasioni ha preso pieghe malevoli anzi, nelle medesime, aggiungevo proprio utili suggerimenti personali a un collega stimato nell’intento di evitargli empasse di vario tipo. Ora invece, che tristezza…

 

La tua linea giustificativa alle critiche che ti sono pervenute da più parti si è sempre basata sull’affermazione di non avere usato parole scorrette o offensive nei confronti di colleghi e/o del CONAF ma, come ho avuto già modo di dirti, una posizione negativa sia essa irriverente o peggio, offensiva, può essere avvallata anche in modo più o meno defilato quale è l’uso di un singolo semplice mi piace su Facebook e quindi anche nella più completa assenza d’uso di termini, per così dire, sporchi.

 

Una volta di più ti auguro benevolmente di esserne consapevole.

 

Sei comunque un promotore di una scellerata iniziativa – sì, te lo ripeto, scellerata – che se in termini di miglioramento del nostro status professionale ha lasciato spazio a lungo quanto inutile e deleterio dibattito, di certo però ha avuto immediate ricadute negative sui singoli.

 

In altre parole, aver sminuito la MIA qualifica professionale ha sminuito anche ME.

 

Mi dà soddisfazione paragonare la stima tra colleghi a una sorta di collante capace poco alla volta di fortificare i rapporti lavorativi e a sua volta fortificato dai contatti personali.

 

In questa sequenzialità circolare ognuno può contribuire con le proprie aspirazioni, capacità e possibilità nel quotidiano svolgere del proprio lavoro ma è anche un impegno che può essere ben più rapidamente compromesso dalla mancanza di fiducia e di sintonie comuni.

 

La fiducia è una cosa seria.

 

 

Dottore Agronomo Giovanni Poletti

 

 

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Commenti

  1. by Alessio on maggio 9th, 2014 at 16:54

    Perché è una “scellerata iniziativa”? Questo vuol dire che i colleghi ingegneri agronomi di Lugano sono scellerati?
    Un caro saluto
    Alessio Russo

  2. by Giovanni Poletti on maggio 9th, 2014 at 23:46

    Alessio,
    assommando gli articoli sul blog e post nei vari social network ritengo di essermi ormai espresso a sufficienza sull’argomento.

    Piuttosto, la lettura di una quantità così elevata di commenti che insinuano ladrerie del CONAF sulle quote degli iscritti, del presidente Sisti servo dei palazzi di potere, di inutilità degli Ordini provinciali, di incitamenti alla diffidenza verso i rappresentanti nonchè colleghi della nostra categoria, di dileggi vari rivolti al sottoscritto o di persone che chiamano allo scontro come te quando scrivi…. L’amico Rodolfo Bonora non è solo! Lui è un generale al comando di una fanteria di oltre 700 uomini!… – solo per citare una limitata casistica – fa sì che sia io a interrogarmi sulla TUA consapevolezza in merito alla questione nel momento in cui mi chiedi spiegazione della “scellerata iniziativa”.

    Per più motivi dovremmo essere espressione di una cultura migliorativa e invece senso civico, educazione, per non parlare del nostro CODICE DEONTOLOGICO, per troppi di noi rimangono semplici parole.

    Benevolmente, te lo ripeto, la vostra iniziativa fa acqua da tutte le parti. Senza se senza ma.

    saluti

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