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Forma il tuo Verde

AAA+A Agricoltura, Alimentazione, Architettura + Atletica

Anche A come Alberi, al MADE expo 2012

Sony_Center Berlino

 

L’Arboricoltura sarà presente al MADE expo 2012.

 

Giovedì 18 ottobre alle ore 10 Giovanni Poletti interverrà con un incontro dal titolo nuovi scenari alberati nell’intento di proporre una riflessione, anche provocatoria, sulla difficile convivenza tra uomini e alberi nelle città.

 

La salvaguardia degli esseri più longevi del pianeta richiede decisioni tecniche molto specialistiche oltre che ad ampio raggio, in considerazione delle mutevoli caratteristiche dei tessuti urbani e delle attività che negli stessi vengono svolte, consapevoli anche di contribuire in modo sostanziale al beneficio di tutti.

 

L’intervento sarà parte una lunga serie di incontri a cui si potrà assistere nei padiglioni espositivi di Fiera Milano a Rho dal 17 al 20 ottobre quale espressione di una innovativa, concreta e paritetica interazione tra il mondo del costruito e della natura.

 

Il Salone Forestazione Urbana e Verde Attrezzato, è infatti un’area espositiva dedicata alle aziende florovivaistiche e a quelle che si occupano di costruire eco-responsabile, che si pongono in modo dinamico sul mercato per affrontare le sfide del terzo millennio, costruendo un rapporto più profondo e consapevole con il Verde, per aprire a un nuovo ambito culturale i confini dell’agricoltura, del paesaggio e del vivere naturale in città.

 

Il cardine del Salone è la mostra A.A.A.+A. – Agricoltura Alimentazione Architettura + Atletica – una mostra dedicata al rapporto fra Verde e costruito, un cantiere verde dove trovano spazio le tre A+A che rappresentano il futuro della sostenibilità: Agricoltura, Architettura, Alimentazione, tre ambiti che non solo hanno in comune il rapporto con il Verde, ma sono alla base delle scelte strategiche che hanno ispirato il tema portante dell’EXPO 2015 Feeding the Planet, Energy for Life.  La quarta A. è quella di Atletica, in una sinergia di intenti fondata sul benessere dell’uomo.

 

Un cantiere verde si svilupperà all’interno dei padiglioni di MADE expo per sensibilizzare il mondo dell’architettura alle tematiche più green. La mostra è uno stimolo per i professionisti, architetti, ingegneri e agronomi, un ricco contenitore di eventi, dove tutte le novità operative sono riunite in un unico ambito. Ogni anno A.A.A.+A. affronta un tema diverso.

 

Costruire Paesaggi è l’argomento scelto per l’edizione 2012; se, infatti, i mercati si muovono verso l’interazione di questi settori produttivi, appare naturale che un’esposizione che parli di progettare e costruire green non possa fare altro che collocarsi nella dimensione del Paesaggio come progetto, nel più ampio significato culturale, etico e sociale quale delineato dalla Convenzione Europea del Paesaggio, per orientare gli scenari di rinnovamento delle nostre città.

 

Aumento del patrimonio vegetale e del capitale naturale in città, agricoltura urbana e periurbana, gestione responsabile della risorsa idrica, conservazione attiva degli spazi aperti e del suolo, utilizzo di tecniche costruttive e soluzioni architettoniche eco-compatibili: questi i temi chiave dell’edizione 2012.

 

Per declinare al meglio questi aspetti la mostra si divide in tre sezioni, in un convegno internazionale e una serie di workshop, di questi ultimi è disponibile il programma dettagliato.

 

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Commenti

  1. by toselli federica on novembre 6th, 2012 at 00:54

    Tutto inizia e finisce dalla terra, dicevano i nostri avi tenendo tra le mani un po’ di terra, toccandola, per vedere quale piante avrebbe potuto crescere in quel posto lì.
    Il rapporto tra uomo e natura, in tutte le sue forme, sta riprendendosi quel posto che negli ultimi decenni è stato ridotto di molto, in nome della modernità.
    Nelle nuove costruzioni, modernità, quindi, è sinonimo di spazi con più alberi, per vivere di più con la Natura.
    Tutto questo deriva dal concetto che l’ambiente è un diritto: come l’ abbiamo trovato noi, così anche chi verrà dopo, lo dovrà avere.
    L’ambiente è un diritto, ma anche un dovere mantenerlo.
    Un esempio? Avete mai visto lungo i fossi delle campagne quante bottiglie di plastica, di vetro ed altro, fanno bella mostra di sè? L’ambiente rurale è meno costruito, rispetto a quello cittadino, ma è pur sempre ricco di Natura, perchè allora sporcarlo così? Oppure peggio ancora, nei parchi “appena fatti” dove ci sono tutti i tipi di cestini, c’è sempre qualcuno che lascia i propri rifiuti sparsi come trofei.
    I maleducati ci sono e sempre ci saranno ed incolpiamo sempre gli altri, perchè c’è chi è coscienzioso, ma come recitava una canzone “gli altri siamo noi.

  2. by toselli federica on dicembre 21st, 2012 at 16:34

    Volevo fare un’inegrazione al mio ultimo commento: lo stesso tema che è stato trattato a Milano, (Feeding the planet, energy for life)è stato riproposto anche all’ EIMA, a Bologna, al quale ho partecipato anch’io.
    Esperienza positiva, perchè articolata su più giornate, con varie tematiche verdi.
    Rispetto a 2 anni fa, l’aula/sala, in cui si sono svolti gli incontri, era giù nel padiglione della Multifunzionalità in Agricoltura, quindi maggiormente visibile e perfettamente integrato con la scenografia circostante.
    L’importanza delle piante, nella vita dell’Uomo e degli Animali, è cosa nota, ma non altrettanto la sua corretta gestione, soprattutto nell’ambito urbano.
    Gestire gli alberi ed arbusti, all’ interno delle città non è cosa di poco conto, in quanto non c’è sempre l’ adeguata competenza sia da parte delle istituzioni, che dovrebbero promuovere e controllare, sia in chi le opera, per mancanza di effetive capacità arboriolturali, che si traducono, nella considerazione delle pisnte, come “cose” e non come esseri viventi.
    Tra le varie “lezioni” interessante il discorso dell’energia benefica emessa dagli alberi, che influenza positivamente lo stato psicofisico, di chi ci cammina sotto o che li abbraccia.
    Questo altro aspetto ha dato luogo agli “healing gardens”, cioè giardini del benessere, quindi motivo di soddisfazione per chi vende, progetta e realizza giardini, nel consigliare alberi non solo per il lato estetico, ma anche su quali organi vanno ad influire.
    Ci sono molto studi a tal proposito; in linea generale gli alberi influiscono suul’apparato circolatorio e regolano il nostro battito cardiaco, oltre che riequlibrare “la mente”.
    All’estero, sopratutto nei Paesi Nord-europei, da anni sono stati spesi soldi, per creare giardini del benessere, orti terapeutici, quindi il detto “che stare a contatto con le piante aiuta”, non è solo un’astrazione, ma proprio una realtà terapeutica. Ci sono molti studi e prove di laboratorio in ci le piante hanno una loro sensibilità, una capacità di interazione con l’uomo ed anche gli animali: trasmettono empatia, peccato che siamo ancora in pochi ad accorgercene.
    Qualche esmpio di giardino bioenergetico c’è anche in Italia, speriamo che altri ne sorgano, un motivo in più per investire qualche denaro in più nelle piante, anche in periodo di crisi, che le vede sempre relegate agli ultimi posti della “Lista della spesa”.
    Concludendo, investire nelle piante è salutare per tutti, infatti tra gli spettatori hanno fatto capolino anche due piccioni: fortuiti visitatori o partecipi anche loro al destino futuro delle loro “case”? Pardon Alberi!

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