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Mil Mar Treeclimbing Challenge: Emilia vs Romagna

Genialità romagnola o operosità emiliana?

Treeclimbing Challenge MilMar 254

 

Si è svolta a Milano Marittima, il 24 e 25 agosto, la sfida dell’orgoglio arboricolturale: una selezione di treeclimbers emiliani e romagnoli hanno deciso di stabilire il migliore fra loro affrontandosi a colpi di longe e buzzer sotto l’inesorabile scorrere del tempo. Questa gara del tutto singolare ha avuto come teatro un significativo esemplare di Quercus peduncolata (Farnia), radicato a poche decine di metri dalla movida dei frequentatissimi street bar e dalla altrettanto conosciuta discoteca Pineta.

 

L’iniziativa è nata dall’amicizia dei colleghi Vittorio Pagnoni ed Emanuele Ricci, rispettivamente emiliano (bolognese) e romagnolo (cattolichino) ed è stata favorita dall’interessamento del responsabile del Servizio Verde del Comune di Cervia, Dott. Agr. Flavia Mazzoni. Prendendo spunto dalla storica distinzione territoriale della regione  – più cara ai romagnoli, in verità – per l’occasione ribadita a esclusivo scopo ludico, a turno sono saliti in pianta i componenti delle due squadre, nel tentativo di portare a termine il percorso e le prove previste entro precisi criteri di sicurezza.

 

Ogni concorrente, raggiunta la partenza posta nel punto più alto dell’albero, al fischio d’inizio doveva eseguire il passaggio obbligato di 5 stazioni nel minor tempo possibile, toccando una campanella prima di passare alla successiva; erano anche previste prove facoltative di abilità che premiavano, però, il concorrente con un abbuono sul tempo di percorrenza se eseguite alla perfezione; il percorso di gara doveva concludersi con un atterraggio in un punto prefissato.

 

Agli sfidanti originali si è affiancato un gruppo di treeclimbers della regione toscana in veste di giudici che hanno poi eseguito il percorso come fuori concorso. I risultati, volutamente di importanza secondaria, registrano i romagnoli come vincitori individuali con il miglior tempo e gli emiliani come squadra con il miglior tempo complessivo. In ragione dello spirito della competizione, questi risultati possono essere letti come una sostanziale parità, ma ai posteri l’ardua sentenza.

 

Giovanni Poletti, informato dell’iniziativa, ha partecipato con convinzione e divertimento, curando il reportage dell’evento sia per l’amicizia con i promotori dell’iniziativa che per la consolidata attività professionale nel territorio del Comune di Cervia che incidentalmente – ma non troppo – in passato lo aveva portato a eseguire la valutazione fitostatica secondo il metodo VTA proprio della Quercia utilizzata per la gara.

 

Di seguito un resonto delle giornate attraverso una sequenza di:

 

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Commenti

  1. by Monica on settembre 1st, 2012 at 09:06

    mi chiedo se “la gara” non possa in qualche modo danneggiare gli alberi??

  2. by Giovanni Poletti on settembre 4th, 2012 at 21:12

    Ciao Monica, la risposta è…assolutamente no.
    Alle piante non viene torta (e tolta) nemmeno una foglia.
    Solo tanta gente intorno che guarda insù.
    I concorrenti al massimo camminano sui rami e le corde non sfregano sulla corteccia. Eventuali rotture di rami (anche rametti, per intenderci) vengono sanzionati con penalità pesanti, se non addirittura con l’esclusione dalla gara.
    Massimo rispetto.

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