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Il Verde in riviera con il Servizio fitosanitario dell’Emilia-Romagna

 Il resoconto dell’incontro

Museo Marineria Cesenatico

 

Il Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna ha organizzato martedì 24 luglio l’incontro Verde in riviera: le emergenze fitosanitarie che minacciano le piante ornamentali.

 

Un incontro tecnico snello, rivolto a operatori del Verde urbano e boschivo quali dipendenti di enti pubblici, liberi professionisti, vivaisti, manutentori e ricercatori, condotto senza soste dalle 9,30 alle 13,30 con tempo per le domande finali da parte degli intervenuti.

 

Giovanni Poletti era presente all’incontro e, in accordo con la regione Emilia-Romagna, ha potuto raccogliere gli interventi dei vari relatori che si sono avvicendati:

 

A margine delle relazioni, sono state diffuse anche notizie di particolare interesse ornamentale e vivaistico quali la revoca del divieto di messa a dimora del Biancospino (Crataegus monogyna) alla naturale scadenza del decreto nel 2013, fermo restando però l’obbligo di lotta in ragione del perdurante contenimento dei focolai del patogeno Erwinia amylovora, o di alcune modifiche della legge che regolamenta la lotta al Cancro colorato del Platano (Ceratocystis fimbriata).

 

Semplice ma interessante il materiale divulgativo distribuito ai partecipanti:

scheda tecnica di Phytophtora ramorum, scheda tecnica di Bursaphelechus xylophilus, opuscoli informativi per: Rhyncophorus ferrugineus (Punteruolo Rosso), Thaumetopoea pityocampa (Processionaria del Pino), Anoplophora chinensis/Anoplophora glabripennis (tarli asiatici), Gibberella circinata (cancro resinoso del Pino), schede di segnalazione per le avversità delle Palme, Conifere, Latifoglie e un estratto della Gazzetta Ufficiale in merito alla lotta obbligatoria nei confronti del Cancro colorato del Platano (Ceratocystis fimbriata).

 

La scelta della sede nel museo della Marineria di Cesenatico quale luogo di riunione è risultata felice per l’interesse culturale del luogo, per una sala capiente e non dispersiva, per la comodità di parcheggio: elementi certamente di secondario interesse ma non scontati,che sono stati il contorno dell’interessante seminario.

 

Fin qui, la cronaca. Ora alcune considerazioni.

 

In un momento di difficoltà economica diffusa, l’invito a partecipare a un seminario gratuito non può che sorprendere positivamente. A maggior ragione sorprendono le numerose assenze degli operatori del settore. Simili incontri dovrebbero favorire in primis l’aggiornamento tecnico, ma anche lo scambio di opinioni e i rapporti tra gli stessi addetti del settore.

 

E’ ferma convinzione che a poco o nulla serva rilevare la mancanza di Regolamenti del Verde, la poca incisività delle Istituzioni o la generale negatività del periodo se poi anche nelle azioni semplici scarseggi la fattiva volontà di assumere atteggiamenti di beneficio comune.

 

Per gli assenti il rischio, se non la certezza, è di relegare frettolosamente e ripetutamente gli appuntamenti tecnici ai momenti in cui “il lavoro lo consente” e per i pochi presenti, più o meno loro malgrado, di non riuscire a percepire per questo motivo una visione d’insieme di più ampio respiro.

 

Ognuno con le proprie conseguenze.

 

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Commenti

  1. by Nicoletta Vai on luglio 30th, 2012 at 09:36

    Grazie Giovanni,
    in poche righe sei riuscito a sintetizzare il senso dell’incontro. Hai ragione: erano pochi gli enti pubblici, comuni in particolare. Un grazie a Faenza, a Cervia, a Lugo che hanno inviato i loro tecnici. Abbiamo avuto un feed back positivo dai produttori e dai manutentori presenti. Continueremo comunque su questa strada, convinti che solo se gli addetti del settore sono formati e aggiornati si possono prevenire e controllare le emergenze fitosanitarie a cui sono soggette le piante ornamentali

  2. by Giovanni Poletti on luglio 30th, 2012 at 09:50

    Grazie!
    Tutti noi che ci adoperiamo in questa direzione vorremmo vedere il vero cambio cambio di mentalità in un futuro non lontano.

    Resistere, resistere, resistere…

  3. by stefano caroli on agosto 5th, 2012 at 16:17

    tutto vero quello che dici, ma credo che le cose cambieranno solo quando l’utilizzatore finale del nostro lavoro ( il cittadino) chiederà qualità del verde e competenza.
    Nei paesi nordici non credo che tutti gli amministratori siano appassionati di verde ornamentale, ma è la popolazione che lo richide , e se vogliono essere eletti o rieletti, devo per forza curare bene il verde,da noi finchè non verrà richiesto dalla base, pena la non votazione, sarà difficile cambiare le cose!!!!

    comunque RESISTERE RESISTERE RESISTERE

    Stefano

  4. by Giovanni Poletti on agosto 5th, 2012 at 17:09

    Occorre comprendere che il Verde è un valore aggiunto e non un costo, se non addirittura un obbligo morale e tecnico nei confronti di chi già c’è e per chi verrà. A tutti i livelli…purtroppo, ora come ora, sono solo belle parole….

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