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Analisi stabilità degli alberi torinesi | 36

 Ceppaie in evidenza: novità e conferme

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data: venerdì 14 ottobre

presenze: Giovanni Poletti, Massimiliano Demi

luogo: Corso Unione Sovietica (URSS)

attività: sopralluogo Platano caduto, ricontrollo una tantum, verifica ceppaia Olmo

 

I recenti avvenimenti, per quanto insoliti, non hanno distolto l’attenzione dal fatto principale di questi giorni cioè la caduta dell’albero in Corso Unione Sovietica.

 

Non deve trarre inganno il modo colloquiale e informale con cui è arrivata la prima informazione, per un professionista che di mestiere si era fatto carico della sicurezza di quell’albero il fatto costituisce sostanzialmente un grave inciampo.

Fatto positivo, ed è davvero molto per diverse ragioni, è l’assenza di persone ferite e/o il danneggiamento di cose poste nelle vicinanze dell’albero.

 

La prassi prevede ora che il Committente richieda ufficialmente un elaborato tecnico giustificativo dell’accaduto, in altre parole, ha inizio un iter in cui il professionista e il suo operato sono progressivamente al centro dell’attenzione con effetti non sempre prevedibili e, a prescindere dalla conclusione, comunque indesiderati.

 

Per ora, oltre a interrogarsi sulla dinamica dei fatti, non rimane che raccogliere elementi utili con un sopralluogo sul luogo ove si trovava l’albero.

 

In aggiunta, sebbene già preventivato e nulla abbia a che fare con i canonici ricontrolli indicati in sede di analisi, Poletti e Demi decidono di rivedere l’intero Corso Unione Sovietica, percorrendo a piedi ogni filare, riguardando chi da un lato chi dall’altro ogni singolo albero per avere, una volta di più, il “polso della situazione” dell’ambito.

 

Nello specifico dell’albero caduto, si tratta di un Platano di testata, radicato laddove Corso URSS canalizza il traffico verso la tangenziale, poco prima del torrente Sangone.

 

Dopo la sua rimozione ciò che resta è la ceppaia, in questo caso costituita da circa un metro di tronco, che per normale prassi del Comune di Torino permane sul posto per diverso tempo, opportunamente segnalata da nastro bianco e rosso.

 

Osservandola, si possono già evincere già alcuni dati: lo sradicamento è parziale in quanto risulta ancora saldata a un cordone radicale e un esteso processo cariogeno è ora ben facilmete apprezzabile nella porzione ipogea mentre lo sviluppo dell’apparato radicale di sostegno risulta abbastanza limitato.

Il cordone radicale, rinvenuto in direzione del controviale, non risulta rotto o strappato ma la massa vegetativa sovrastante in fase di caduta ha esercitato una spinta tale da piegarlo. Anche la presenza di radici avventizie è apprezzabile.

La carie è occulta pur interessando parzialmente anche il colletto che, parzialmente interrato, all’analisi offriva una vecchia ferita solo perimetralmente cicatrizzata.

In veste di tecnici esperti c’è materiale da raccogliere e su cui fare le prime considerazioni, in attesa di produrre documentazione scritte.

 

Intanto, il sopralluogo dell’intero corso permette ai due tecnici di ricondurre la caduta a un problema localizzato.

 

Per un albero caduto, un altro è stato invece rimosso preventivamente: il sopralluogo del viale ha riportato Poletti e Demi a ridosso di una ceppaia che apparteneva a un Olmo (Ulmus minor) che, rilevato come fonte di grave pericolo, è stato rimosso a seguito dell’esame VTA.

 

L’albero, posto a ridosso di Piazzale Caio Mario, dominava sugli alberi circostanti per età, imponenza e diffusione (era l’unico esemplare presente) ma era anche caratterizzato da un grave quadro clinico generale.

 

La presenza di estesi focolai cariogeni al colletto associati a profonde cavità esposte, la diffusa presenza di carpofori al colletto, sul fusto e in quota oltre a una architettura rameale pesantemente modificata da devastanti pregressi interventi di potatura, hanno complessivamente maturato la decisione di abbattimento.

Anche in questo caso, vista l’importanza dell’esemplare, tale decisione era avvenuta a seguito di un consulto con il tecnico comunale.

 

Alla fine, quando l’ultimo albero del quadruplo filare è stato visionato (almeno 7 i chilometri percorsi), sono abbondantemente passate le ore 13.

 

Il tempo di un leggero pasto ed è tempo di rientrare finalmente a casa.

Molti pensieri accompagneranno questo viaggio, anche cupi…

 

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