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I Dottori Agronomi/Forestali e il terremoto in Emilia/Romagna

Un incontro solidale

terremoto nel ferrarese

 

Valutazione dei danni provocati dal sisma è l’interessante seminario di formazione organizzato mercoledì 19 giugno dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Bologna presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria di Bologna.

 

L’incontro, pensato nella consapevolezza di vivere una realtà di piena emergenza terremoto e un futuro quanto mai incerto in merito all’evento calamitoso, voleva essere una testimonianza di vicinanza alle persone colpite dal sisma nonchè il tentativo, peraltro ben riuscito, di fornire utili informazioni ai colleghi che volessero essere d’aiuto agli operatori agricoli e agroalimentari delle zone colpite, in prosecuzione a una linea di pensiero condivisa in ambito regionale dalla federazione dei vari Ordini provinciali dell’Emilia-Romagna.

 

Le province di Ferrara, Bologna, Modena e Reggio Emilia hanno riportato danni devastanti, cui l’agricoltura non si sottrae.

Per questo motivo è parso più che opportuno sensibilizzare e informare in merito ai danni causati dal sisma anche con testimonianze dirette, oltre a chiarire possibili dubbi sulla figura del Dottore Agronomo/Forestale ove egli possa intervenire con efficacia e giustificata competenza professionale nonchè divulgando documenti utili utilizzabili per il superamento dell’emergenza.

 

Di seguito i collegamenti per la visione dei singoli interventi oppure dell’intera raccolta, tutto sul canale video di YouTube.

 

Il territorio colpito dalla calamità naturale recherà per molto tempo, forse per sempre, i segni di quanto successo a partire dalla notte del 20 maggio 2012.

 

Accanto alla tragedia delle perdite umane, agli enormi danni economici del tessuto produttivo agricolo, agro-industriale e industriale, accanto a cambiamenti orogenetici del territorio, attraversando le zone del ferrarese e del modenese, intristisce oltremisura la perdita irrimediabile dell’immenso patrimonio socio-culturale costituito dalle architetture di case coloniche, fienili, stalle e dalle centenarie tradizioni a esse collegate, peraltro già compromesse dai devastanti effetti dell’abbandono delle campagne.

Gli edifici ridotti a cumuli informi di pietre o prossimi all’abbattimento per ragioni di sicurezza, sono disseminati pressochè ovunque.


A termini di legge un Ordine professionale non può farsi carico di una raccolta fondi. Nell’occasione sono stati  quindi divulgati anche gli estremi bancari per eventuali donazioni volontarie a favore delle popolazioni colpite.

 

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Commenti

  1. by toselli federica on giugno 25th, 2012 at 00:29

    Al momento sarò molto telegrafica, anche perchè non c’è molto da dire…
    Purtroppo il terremoto ha colpito anche noi, eccome se lo ha fatto ed anche a più riprese, facendosi sentire con brevi scossettine ogni giorno.
    Anche il Collegio Provinciale dei Periti agrari e Periti Agrari Laureati di Modena, si è attivato comunicando ad enti e non solo la disponibilità di professionisti nel svolgere stime e consulenze per i danni ricevuti.
    Per eventuali informazioni vi lascio i recapiti:
    Collegio dei Periti Agrari e periti Agrari Laureati della Provincia di Modena
    Via Rainusso n° 144 Modena
    Tel: 059/828846
    Fax: 059/8303010
    Mail: peritiagrarimodena@cheapnet.it
    PEC: collegio.modena@pec.peritiagrari.it
    http://www.collegioperitiagrarimodena.it
    Oppure informazioni a livello regionale:
    coordinamento.emiliaromagna@peritiagrari.it

    Chiedo scusa se mi sono “appropriata” di questo spazio, non per fare pubblicità alla categoria (anche se qualcuno potrebbe storcere il naso),ma per dare un piccolo aiuto a quelle persone che hanno avuto danni; inoltre questo potrebbe fungere da collegamento interprofessionale in questa drammatica evenienza.

  2. by Giovanna on giugno 28th, 2012 at 09:54

    So che cosa significhi vivere il terremoto e i postumi, io ancora non riesco a dimenticare quello del 1976 che colpì il Friuli V.G. Dalla prima scossa che costò la vita a 1000 persone la terra non si assestò prima di 4 lunghi mesi!!! Credo che in questi momenti, in cui siamo chiamati a vivere i sopravvissuti, dobbiamo unire le forze e i saperi. Come architetto vorrei suggerire di non mandare le macerie nelle discariche. In Friuli abbiamo ricostruito grazie all’anastilosi ben due volte il Duomo di Venzone! Recuperare le pietre significa rimanere legati al nostro passato…Buon lavoro a tutti. Forza e coraggio!

  3. by Giovanni Poletti on giugno 28th, 2012 at 10:00

    Grazie. Credo che la solidarietà sia una dei sentimenti più “vivi” e nobili che si possano provare.

  4. by Stefano Solari on luglio 4th, 2012 at 08:28

    caro Giovanni
    voglio ringraziarti per l’opportunità che mi hai dato di seguire il corso a cui avrei voluto partecipare ma che impegni dell’ultimo minuto mi hanno impedito di frequentare.

    cordialmente.
    Stefano

  5. by Giovanni Poletti on luglio 5th, 2012 at 22:20

    Ritengo che essere informati di temi simili, anche guardando anche un pò oltre il personale quotidiano, possa servire a qualificarci, diffondendo nel contempo cultura.
    E Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno di quest’ultima…
    Grazie comunque dell’apprezzamento.

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