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	<description>Forma il tuo Verde</description>
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		<title>Albero Legale: la salvaguardia degli olivi monumentali &#8211; 2 parte</title>
		<link>http://www.docgreen.it/blog/?p=9995</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[normative]]></category>

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		<description><![CDATA[ E&#8217; vera tutela? &#160; - segue 1 parte - Il Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 475 del 27/07/1945 e le successive modifiche e integrazioni apportate dalla Legge n. 144 del 14/02/1951 e dal Decreto Presidenziale n.987 del 10/06/1955 sanciscono il divieto di abbattimento di alberi di olivo oltre il numero di cinque ogni biennio. &#160; Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="padding-left: 30px;"> E&#8217; vera tutela?</h4>
<p><a title="Albero Legale 3 di Giovanni Poletti, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/7177295610/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7211/7177295610_2d95e3a954_m.jpg" alt="Albero Legale 3" width="240" height="236" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>- <a href="http://www.docgreen.it/blog/?p=9970" target="_blank"><em>segue 1 parte</em> </a>- Il Decreto Legislativo Luogotenenziale n. <strong>475 del 27/07/1945</strong> e le successive modifiche e integrazioni apportate dalla Legge n. <strong>144 del 14/02/1951</strong> e dal Decreto Presidenziale n.<strong>987 del 10/06/1955 </strong>sanciscono il <strong>divieto di abbattimento di alberi di olivo oltre il numero di cinque ogni biennio.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il divieto sussiste per qualsiasi causa ma è derogabile</strong> (previa richiesta di autorizzazione alle autorità competenti) solo nel caso in cui l’abbattimento si renda necessario per accertata morte fisiologica degli alberi, per permanente improduttività dovuta a cause non rimovibili o nel caso in cui l’eccessiva fittezza dell’impianto rechi danno all’oliveto, oppure quando l’abbattimento si renda indispensabile per l’esecuzione di opere di miglioramento fondiario.</p>
<p>L’abbattimento è infine possibile anche in caso di realizzazione di opere di pubblica utilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A sanare in parte le carenze legislative in materia, provvede la sentenza della III Sezione Civile della <strong>Corte di Cassazione n. 12473 del 10/11/1991</strong> che ha ampliato il concetto di abbattimento anche all’espianto realizzato nella forma di cavatura con zolla, ma, nonostante questo “spiraglio”, permangono comunque delle forti carenze legislative di rilievo nazionale che possano servire da deterrente contro questo illecito commercio di piante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Di notevole importanza invece è la succitata legge regionale n 14 del 04.06.2007 della Regione Puglia</strong>, intervenuta a disciplinare e porre un freno allo scempio paesaggistico perpetrato nel suo territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’articolo 1 della legge predetta viene infatti affermato che “<em>la Regione Puglia tutela e valorizza gli alberi di ulivo monumentali, anche isolati, in virtù della loro funzione produttiva, di difesa ecologica e idrogeologica nonché quali elementi peculiari e caratterizzanti della storia, della cultura e del paesaggio regionale</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’articolo 2 definisce il carattere di ”monumentalità”</strong>, stabilita avendo riguardo a una serie di caratteristiche quali: le dimensioni del tronco, forma scultorea dello stesso, localizzazione oppure l’accertato valore storico-antropologico per citazione o rappresentazione in documenti o in iconografie storiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È inoltre istituita una Commissione tecnica per la tutela degli alberi monumentali. Una volta che i singoli esemplari arborei sono inseriti in tale elenco sono anche automaticamente sottoposti anche a vincolo paesaggistico, con contemporanea assegnazione di un codice di identificazione univoco.</p>
<p>La stessa Commissione poi esprime parere obbligatorio e vincolante sull’eventuale abbattimento e spostamento degli olivi monumentali (art.3).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’art.17 stabilisce infine che “<em>chiunque violi le norme contenute negli articoli 10,11,12,13 e 15 viene punito con una sanzione amministrativa da un minimo di euro 3 mila a un massimo di 30 mila euro per ogni pianta interessata, sino ad un massimo di euro 250 mila</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sorge spontanea la domanda: servirà tutto questo per fermare chi, illegalmente, traffica olivi con il disastro ambientale e culturale che ne consegue?</strong></p>
<p><em>autore:</em> <em>Avv. <a href="http://www.ordineavvocatiferrara.it/ConsiglioOrdine/AlboElenchi/AlboAvvocati/SchedaIscritto.asp?ID=1961" target="_blank">Simona Gautieri</a> -  email: <a href="mailto:simonagautieri@alice.it">simonagautieri@alice.it</a> &#8211; Twitter: <a href="https://twitter.com/#%21/search/simonagautieri" target="_blank">SimonaGautieri</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Scrivi un tuo commento</em></strong><em>,<strong> </strong>è sempre gradito. <a href="http://youtu.be/8B-uEebYozc" target="_blank">Come si fa?</a></em></p>
<p><strong><em>Favorisci la diffusione</em></strong><em> di questa notizia. <a href="http://youtu.be/gH_KARHF91M" target="_blank">In che modo?</a></em></p>
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		<item>
		<title>Albero Legale: la salvaguardia degli olivi monumentali &#8211; 1 parte</title>
		<link>http://www.docgreen.it/blog/?p=9970</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 06:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attorno all'Albero]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[normative]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; vera tutela ? &#160; L’art 10 della Legge Regionale n 14 del 04.06.2007 della Regione Puglia stabilisce che “è vietato il danneggiamento, l’abbattimento, l’espianto e il commercio degli olivi monumentali inseriti nell’elenco di cui all’art 5&#8221; e continua all’art 11 comma 2 stabilendo che “ è in ogni caso vietato destinare e trasportare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="padding-left: 30px;">E&#8217; vera tutela ?</h4>
<p><a title="Albero Legale 3 di Giovanni Poletti, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/7177295610/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7211/7177295610_2d95e3a954_m.jpg" alt="Albero Legale 3" width="240" height="236" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’art 10 della Legge Regionale n 14 del 04.06.2007 della Regione Puglia stabilisce che “<em><strong>è vietato il danneggiamento, l’abbattimento, l’espianto e il commercio degli olivi monumentali inseriti nell’elenco di cui all’art 5</strong>&#8221; </em>e continua all’art 11 comma 2 stabilendo che “<strong><em> è in ogni caso vietato destinare e trasportare le piante di cui al comma 1 per scopi vivaistici e/o ornamentali</em></strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da diversi anni si assiste tuttavia allo scempio di innumerevoli esemplari di alberi di olivo</strong> (<em>Olea europaea L.</em>) di grandi dimensioni, talora anche monumentali, a seguito dell’insensata moda diffusasi negli ultimi anni che vuole i giardini abbelliti con questi alberi secolari.</p>
<p>Nelle regioni del centro-nord questa nuova tendenza spopola e vi sono committenti che pur di avere un esemplare ultracentenario nel proprio terreno sono  disposti a pagare cifre da capogiro che spesso superano  gli 8 &#8211; 10 mila euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La crescente domanda alimenta un commercio illecito</strong> basato sull’estirpazione degli olivi dalle proprietà di consapevoli proprietari o di ignari coltivatori da parte di commercianti senza scrupoli, avvolgendo ciò che rimane degli apparati radicali (i <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/7180959116/" target="_blank">danni a carico delle radici</a> sono elevatissimi e spesso irreversibili) in grossi teli di nylon oppure inserendoli in enormi mastelli , caricarli su autotreni che in poche ore li trasferiscono alla loro futura destinazione, generalmente vivai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il fiorente commercio ha normali canali di vendita anche in internet inoltre in Italia interessa non solo la Puglia ma anche le altre regioni centro-meridionali, oltre ai paesi mediterranei in cui l’olivo è di casa. Purtroppo in Spagna questa pratica non è regolamentata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Duole notare come, oltre che gli olivi,<strong> anche esemplari di carrubi e querce da sughero sono oggetto di impropri commerci.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’atto dell’estirpazione &#8211; non è infatti corretto parlare di trapianto &#8211; questi alberi vengono <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/7180953990/" target="_blank">privati della totalità della chioma</a> per ridurne le dimensioni durante il trasporto oltre ma esponendoli nel contempo maggiormente agli attacchi  di muffe, parassiti e <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/7180945878/" target="_blank">marciumi</a>. In seguito sono spesso ripiantati in aree, come la Pianura Padana, il cui clima caratterizzato da elevati tassi di umidità e inverni non propriamente adatti alla specie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Va sottolineato come la normativa posta a tutela degli oliveti e degli olivi monumentali, a livello nazionale, sia purtroppo ancora molto carente</strong>. &#8211; continua 2 parte -</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>autore:</em> <em>Avv. <a href="http://www.ordineavvocatiferrara.it/ConsiglioOrdine/AlboElenchi/AlboAvvocati/SchedaIscritto.asp?ID=1961" target="_blank">Simona Gautieri</a> -  email: <a href="mailto:simonagautieri@alice.it">simonagautieri@alice.it</a> &#8211; Twitter: <a href="https://twitter.com/#%21/search/simonagautieri" target="_blank">SimonaGautieri</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Scrivi un tuo commento</em></strong><em>,<strong> </strong>è sempre gradito. <a href="http://youtu.be/8B-uEebYozc" target="_blank">Come si fa?</a></em></p>
<p><strong><em>Favorisci la diffusione</em></strong><em> di questa notizia. <a href="http://youtu.be/gH_KARHF91M" target="_blank">In che modo?</a></em></p>
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		<item>
		<title>L’arboricoltura italiana in Russia con il &#8220;Progetto Krasnodar&#8221;</title>
		<link>http://www.docgreen.it/blog/?p=9921</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 07:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[fitostatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove frontiere &#160; Un accordo recentemente raggiunto tra Giovanni Poletti e i Vivai Romano Righetti Piante di Bottegone (PT) prevede una sinergia professionale che porterà a breve entrambi in Russia, precisamente a Krasnodar, capitale dell’omonimo Distretto Federale Meridionale russo. &#160; La consolidata esperienza lavorativa vissuta come professionista sul campo, o per meglio dire sulle strade, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="padding-left: 30px;">Nuove frontiere</h4>
<p><a title="sky jet di Giovanni Poletti, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/7153882169/"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5442/7153882169_dd6738767b_m.jpg" alt="sky jet" width="240" height="180" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un accordo recentemente raggiunto tra <strong>Giovanni Poletti</strong> e i <a href="http://www.righettiromano.it/" target="_blank">Vivai Romano Righetti Piante</a> di Bottegone (PT) prevede <strong>una sinergia professionale che porterà a breve entrambi in Russia</strong>, precisamente a <a href="http://en.krd.ru/" target="_blank">Krasnodar</a>, capitale dell’omonimo Distretto Federale Meridionale russo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La consolidata esperienza lavorativa vissuta come professionista <em>sul campo</em>, o per meglio dire <em>sulle strade</em>, alle prese con le problematiche di una convivenza spesso difficile tra uomini e alberi negli addensamenti urbani o maturata come ditta di produzione vivaistica di affermata qualità, ha favorito la reciproca stima e il ritrovamento d’intenti comuni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il <em>Progetto Krasnodar</em> si configura come un’interessante esperienza di arboricoltura urbana a respiro internazionale</strong> che nella fase iniziale prevede il trasferimento congiunto di Giovanni Poletti e dei Vivai Righetti nella città caucasica per circa una settimana, formalizzando un rapporto di collaborazione con i referenti del Verde pubblico della città di Krasnodar.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questa lontana città, curiosamente gemellata con Ferrara, i <strong>Vivai Romano Righetti forniranno una selezione della propria produzione</strong> realizzando un’area verde di pregio e <strong>Giovanni Poletti la personale esperienza in tema di arboricoltura urbana</strong>, affiancando i tecnici russi in sopralluoghi e suggerendo soluzioni ai problemi rilevati o, più in generale, migliorie gestionali al proprio patrimonio arboreo, anche sulla base dell’esperienza maturata come <em>European Tree Worker</em> (ETW) e <em>European Tree Technician</em> (ETT).</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Nell’intento di dare il giusto risalto ai vari aspetti professionali coinvolti saranno pubblicati degli approfondimenti sulle attività svolte che, pur non ricalcando la struttura del “Diario di Bordo”, ne condivideranno però il medesimo spirito divulgativo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Scrivi un tuo commento</em></strong><em>,<strong> </strong>è sempre gradito. <a href="http://youtu.be/8B-uEebYozc" target="_blank">Come si fa?</a></em></p>
<p><strong><em>Favorisci la diffusione</em></strong><em> di questa notizia. <a href="http://youtu.be/gH_KARHF91M" target="_blank">In che modo?</a></em></p>
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		<item>
		<title>“L’occhio naturale” e il Paesaggio, l’esperto raddoppia – inverno 2011</title>
		<link>http://www.docgreen.it/blog/?p=9819</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 11:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>

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		<description><![CDATA[Inganni … &#160; Ultima puntata retrospettiva della collaborazione tra Giovanni Poletti e la rivista Immagina. Nel numero conclusivo dell&#8217;anno 2011, l&#8217;inganno del primo colpo d&#8217;occhio&#8230; &#160; Sembra quasi ricoperto di zucchero filato il ramo di Giuggiolo che si protende infreddolito verso il cielo. “Andare in brodo di giuggiole”, è un’espressione che ha come protagonista il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="padding-left: 30px;">Inganni …</h4>
<p><script async class="speakerdeck-embed" data-id="4f6b90181388a6001f008419" data-ratio="1.4691535150645625" src="//speakerdeck.com/assets/embed.js"></script></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ultima puntata retrospettiva della <a href="http://www.docgreen.it/blog/?p=8554" target="_blank">collaborazione</a> tra Giovanni Poletti e la rivista <a href="http://www.gariniimmagina.com/" target="_blank">Immagina</a>.</p>
<p>Nel numero conclusivo dell&#8217;anno 2011, l&#8217;inganno del primo colpo d&#8217;occhio&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sembra quasi ricoperto di zucchero filato il ramo di Giuggiolo che si protende infreddolito verso il cielo.</strong></p>
<p><em>“Andare in brodo di giuggiole”, è un’espressione che ha come protagonista il frutto (più propriamente una bacca) del Giuggiolo o Zizzolo (Zizyphus vulgaris), detto anche dattero cinese.</em></p>
<p><em>Narra Omero (Libro IX &#8211; Odissea) che Ulisse e i suoi uomini, portati fuori rotta da una tempesta, approdarono all’isola dei Lotofagi (forse l’odierna Djerba), nel Nord dell’Africa.</em></p>
<p><em>Alcuni dei suoi uomini, durante l’esplorazione dell’isola, si lasciarono tentare dal frutto del loto che fece loro dimenticare mogli, famiglie e la nostalgia di casa.</em></p>
<p><em>È probabile che il loto di cui parla Omero sia proprio lo Zizyphus lotus, un giuggiolo selvatico e che l’incantesimo dei Lotofagi non fosse provocato da narcotici, ma soltanto dalla bevanda alcolica e leggermente sedativa che si può preparare con i frutti del Giuggiolo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le marasche si riparano dal sole sotto una coltre di cristalli zuccherini prima di diventare frutta sciroppata. </strong></p>
<p><em>Il Ciliegio appartiene alla Famiglia delle Rosaceae, Genere Prunus, il suo frutto è una drupa.</em></p>
<p><em>La pianta del ciliegio si divide in due specie distinte: a frutto dolce (Prunus avium) e a frutto acido (Prunus cerasus).</em></p>
<p><em>Alla prima appartengono le ciliegie duracine (duroni) e le ciliegie tenerine. Alla seconda appartengono appunto le marasche, le amarene e le visciole; le marasche sono ciliegie di piccole dimensioni molto utilizzate dall’industria conserviera per produrre liquori, tra cui il famoso maraschino.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Scrivi un tuo commento</em></strong><em>,<strong> </strong>è sempre gradito. <a href="http://youtu.be/8B-uEebYozc" target="_blank">Come si fa?</a></em></p>
<p><strong><em>Favorisci la diffusione</em></strong><em> di questa notizia. <a href="http://youtu.be/gH_KARHF91M" target="_blank">In che modo?</a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Analisi stabilità degli alberi torinesi &#124; 29</title>
		<link>http://www.docgreen.it/blog/?p=9866</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 06:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di Bordo]]></category>
		<category><![CDATA[fitostatica]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

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		<description><![CDATA[La conferma di un lavoro ben fatto &#160; data: mercoledi 28 settembre presenze: Giovanni Poletti, Massimiliano Demi luogo: Comune Torino – ufficio alberature, Corso Torino (Stupinigi) attività: consegna lavori, cartellinatura alberi &#160; Un turno supplementare di giornate lavorative, scaturito dalla presenza ravvicinata, fisica e temporale, di un interessante seminario sulle pratiche di consolidamento degli alberi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="padding-left: 30px;">La conferma di un lavoro ben fatto</h4>
<p><a title="Pioppeto urbano di Giovanni Poletti, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/7091377209/"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5194/7091377209_748a0b034a_m.jpg" alt="Pioppeto urbano" width="240" height="180" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>data: <strong>mercoledi 28 settembre</strong></p>
<p>presenze: <strong>Giovanni Poletti, Massimiliano Demi</strong></p>
<p>luogo: <strong>Comune Torino – ufficio alberature, Corso Torino (Stupinigi)</strong></p>
<p>attività: <strong>consegna lavori, cartellinatura alberi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un turno supplementare di giornate lavorative, scaturito dalla presenza ravvicinata, fisica e temporale, di un interessante seminario sulle pratiche di consolidamento degli alberi con l<strong>a periodica consegna trimestrale</strong>.</p>
<p>L’impegno previsto in Corso Torino sarà ben corposo ed è chiaro che le analisi di campo richiederanno un tempo maggiore delle “solite” due settimane.</p>
<p>A ben vedere sarebbe assai più costosa, sia in termini economici che di tempo lavorativo, la necessità di tornare in loco unicamente per concludere rimanenze di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un viaggio di andata e ritorno da Ferrara a Torino costa ben più di 200 euro, solo tra carburante e autostrada…</p>
<p>Così, la mezza giornata della precedente permanenza unita agli oltre due giorni della missione attuale son una preziosa riserva temporale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Serpeggia un leggero nervosismo</strong> in previsione dell’appuntamento in Comune che formalizzerà la consegna dei lavori eseguiti in Via Plava.</p>
<p>E’ un fatto normale: in fin dei conti queste consegne prefigurano una prima significativa verifica dei lavori svolti da parte di terzi.</p>
<p>Per Poletti e Demi <strong>è però tranquillizzante che l’ambito in questione sia, in generale, esente da problematiche di rilievo</strong> e che nelle varie fasi il contatto con i referenti di zona del Comune sia stato lineare. Tutto ciò dovrebbe portare a un incontro senza sorprese.</p>
<p>Alle 9,30 la riunione tecnica negli uffici comunali, presenti anche i colleghi di ATI (Associazione Temporanea d’Impresa), ha inizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come da prassi vengono sfogliate le schede analitiche e riepilogative, i report statistici, reso conto delle problematiche dell’ambito e illustrato il materiale tecnico puntuale quali schede di campo, profili penetrometrici e fotografie con particolare riferimento gli alberi appartenenti alle classi fitostatiche C/D e D.</strong></p>
<p>Dopo avere fornito anche spiegazioni verbali in merito, la SA (Stazione Appaltante) si ritiene soddisfatta e classifica il materiale (il lavoro in generale, in realtà) come <strong>rispondente alle caratteristiche del capitolato d’appalto</strong>.</p>
<p>Con diverse motivazioni, per tutti è motivo di sollievo e per l’ora di pranzo l’incombenza è portata a termine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In questi casi (in realtà anche in tempi successivi) il committente potrebbe ritenere non conforme il materiale consegnato, non qualitativamente adeguate le analisi eseguite o comunque porre il beneficio del dubbio sul lavoro svolto, richiedendo integrazioni se non addirittura rifacimenti interi e/o parziali, dal materiale di consegna alle analisi vere e proprie.</strong></p>
<p>Il caso peggiore in assoluto, e da qualunque valutatore di alberi temuto, è la richiesta di controperizie, indipendentemente da chi sia il Tecnico chiamato a svolgerle e quale che sia l’oggetto del contendere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si tratta sempre e comunque di essere messi nella scomoda posizione di occupare il banco degli imputati, anche con coscienza cristallina.</p>
<p><strong>Questi cupi scenari non fanno parte della cronaca attuale</strong> e si può quindi dare spazio ad altre esigenze, pur soddisfatte da un veloce intervallo gastronomico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pomeriggio lavorativo si apre e si chiude con circa altri 300 alberi sottoposti a cartellinatura e la constatazione che nel corso dei lavori la <em>compagnia</em> di certo non mancherà…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Scrivi un tuo commento</em></strong><em>,<strong> </strong>è sempre gradito. <a href="http://youtu.be/8B-uEebYozc" target="_blank">Come si fa?</a></em></p>
<p><strong><em>Favorisci la diffusione</em></strong><em> di questa notizia. <a href="http://youtu.be/gH_KARHF91M" target="_blank">In che modo?</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>“L’occhio naturale” e il Paesaggio, l’esperto raddoppia – autunno 2011</title>
		<link>http://www.docgreen.it/blog/?p=9797</link>
		<comments>http://www.docgreen.it/blog/?p=9797#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 06:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docgreen.it/blog/?p=9797</guid>
		<description><![CDATA[Vestiti di natura &#160; L’interpretazione della natura nella collaborazione fotografica tra Giovanni Poletti e la rivista Immagina. &#160; Il plissè di un abito di chiffon o…la simmetria delle lamelle di un fungo? Classificare i funghi come appartenenti al regno vegetale non è corretto per l’assenza di clorofilla e quindi di pigmento verde. Non hanno nessun [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="padding-left: 30px;">Vestiti di natura</h4>
<p><script async class="speakerdeck-embed" data-id="4f6b8fef1388a60021008432" data-ratio="1.4691535150645625" src="//speakerdeck.com/assets/embed.js"></script></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’interpretazione della natura nella <a href="http://www.docgreen.it/blog/?p=8554" target="_blank">collaborazione</a> fotografica tra Giovanni Poletti e la rivista <a href="http://www.gariniimmagina.com/" target="_blank">Immagina</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il plissè di un abito di chiffon o…la simmetria delle lamelle di un fungo?</strong></p>
<p><em>Classificare i funghi come appartenenti al regno vegetale non è corretto per l’assenza di clorofilla e quindi di pigmento verde.</em></p>
<p><em>Non hanno nessun bisogno di crescere alla luce e sono addirittura privi delle difese comuni a tutte le piante necessarie per non essiccare all’esposizione dei raggi solari.</em></p>
<p><em>Un’altra differenza è che i funghi non hanno tronco, nè rami, nè foglie e non posseggono radici vere e proprie.</em></p>
<p><em>Le lamelle si trovano, talvolta nascoste, disposte a raggiera proprio sotto al cappello. Queste sottili “pieghe” che sovrastano il gambo svolgono una funzione fondamentale per la riproduzione dei funghi contenendo milioni di cellule riproduttrici dette spore.</em></p>
<p><em>Alla maturazione, le spore si staccano dalle lamelle e si disperdono nell’ambiente grazie al vento</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un tessuto damascato…o la geometria di un fiore di carciofo?</strong></p>
<p><em>Il fiore del carciofo (Cynara Scolymus) aveva ispirato a Orazio il nome di una giovane amante, forse per il suo aspetto polposo e saporito, o anche per le sue spine. Nella mitologia si narra di come la bellissima ninfa Cynara, chiamata così a causa dei suoi capelli color cenere, per non essersi concessa a Giove fu trasformata in una pianta spinosa e appuntita.</em></p>
<p><em>Secondo lo scrittore Decio Bruno Columella, il miglior agronomo latino, il nome Cynara deriva dall’usanza degli agricoltori di spargere, come fertilizzante, cenere sui campi mentre il nome scòlymus, deriva dal greco e significa appuntito, riferendosi probabilmente alla forma appuntita di alcuni tipi di carciofo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Scrivi un tuo commento</em></strong><em>,<strong> </strong>è sempre gradito. <a href="http://youtu.be/8B-uEebYozc" target="_blank">Come si fa?</a></em></p>
<p><strong><em>Favorisci la diffusione</em></strong><em> di questa notizia. <a href="http://youtu.be/gH_KARHF91M" target="_blank">In che modo?</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il consolidamento degli alberi, una complessa pratica arboricolturale</title>
		<link>http://www.docgreen.it/blog/?p=9371</link>
		<comments>http://www.docgreen.it/blog/?p=9371#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 09:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[fitostatica]]></category>
		<category><![CDATA[materiali]]></category>
		<category><![CDATA[treeclimbing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il workshop di Valentin Lobis &#160; - “legare” un albero? - perché? - con cosa? - come? - dove? Se a porre queste domande in un workshop tematico è una platea di professionisti (alcuni dei quali anche arboricoltori certificati ETW/ETT) accomunati dal concreto interesse verso le buone pratiche arboricolturali e la gestione degli alberi, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="padding-left: 30px;">Il workshop di Valentin Lobis</h4>
<p><a title="Valentin Lobis di Giovanni Poletti, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6850395688/"><img src="http://farm7.staticflickr.com/6212/6850395688_64cc94785a_m.jpg" alt="Valentin Lobis" width="240" height="160" /></a><br />
<em></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>- “legare” un albero?</em></p>
<p><em>- perché?</em></p>
<p><em>- con cosa?</em></p>
<p><em>- come?</em></p>
<p><em>- dove?</em></p>
<p><em></em>Se a porre queste domande in un<strong> workshop tematico</strong> è una platea di <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6850357282/" target="_blank">professionisti</a> (alcuni dei quali anche arboricoltori certificati ETW/ETT) accomunati dal concreto interesse verso le buone pratiche arboricolturali e la gestione degli alberi, si comprende come le risposte attese non possano poi essere certo banali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A conti fatti, il gravoso impegno di soddisfare il sapere dei presenti è stato ben svolto dal Dott. <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6850641074/" target="_blank">Valentin Lobis</a> che ha partecipato all’incontro in veste di relatore principale, coadiuvato nelle fasi iniziali dal Funzionario Tecnico del Comune di Torino <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6996595317/" target="_blank">Luigi Delloste </a>e dal Dott. <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6996595443/" target="_blank">Luigi Gallina</a>, quest’ultimo anche organizzatore dell’incontro presso la biblioteca di Piobesi Torinese (TO), sede di svolgimento del seminario</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La giornata si è svolta in buona misura in aula ove, oltre risposte a analitiche e precisi dati numerici dati in un clima di interessato interlocutorio si sono potuti toccare con mano tutti i <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6996504441/" target="_blank">materiali</a> oggi disponibili sul mercato utilizzati per il consolidamento degli alberi. Un secondo momento è stato riservato all’<a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6996595425/" target="_blank">esercitazione</a> pratica simulando (solo perché eseguite a terra) l’installazione di alcuni <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6996595427/" target="_blank">tiranti</a> all’interno del <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6996595409/" target="_blank">parco</a> adiacente la sala dell’incontro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Differenze costruttive tra funi in poliammide, polipropilene e dynema; fasce asolate; percentuali di allungamento; oscillazioni controllate; vincoli statici e/o dinamici; sistemi di consolidamento complessi, singoli; angoli di installazione; garanzie sui materiali; responsabilità del costruttore, obblighi dell’installatore; difficoltà e suggerimenti risolutivi nella pratica di installazione; casi concreti documentati; guida alla scelta dei materiali e delle conseguenze a loro subordinate: <strong>l’elenco è una panoramica non esaustiva della giornata che mirava a dare risposte concrete, senza “stordire” gli intervenuti con tecnicismi spinti e illustrati con equazioni di carico ponderale o diagrammi di flusso delle forze</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oggi il consolidamento degli alberi rappresenta quasi certamente una delle pratiche di più elevata specializzazione in campo arboricolturale in quanto richiede capacità di analisi e sintesi in tema di fisiologia vegetale, analisi fitostatica, potatura e conoscenza dei materiali surrogate da una adeguata dose di esperienza</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>In subordine all’autorizzazione degli interessati, in virtù di una volontà divulgativa della propria professionalità oltre che di una corretta cultura sui temi del Verde urbano, la partecipazione all’incontro di Giovanni Poletti è stata occasione per raccogliere gli interventi realizzando materiale didattico di indubbio valore</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito i collegamenti agli interventi, sul canale YouTube “<em>Il Verde urbano sostenibile</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott. L. Gallina <a href="http://youtu.be/hvozjESmITs?hd=1">1<sup>a</sup> parte</a> – <a href="http://youtu.be/7-jp0B7wU54" target="_blank">2<sup>a</sup> parte</a></p>
<p>Dott. V. Lobis <a href="http://youtu.be/hvozjESmITs?hd=1">1<sup>a</sup> parte</a> –<a href="http://youtu.be/4TPmyc9y4LM?hd=1"> 2<sup>a</sup> parte</a> &#8211; <a href="http://youtu.be/a8JoBx_623c?hd=1" target="_blank">3<sup>a</sup> parte</a> – <a href="http://youtu.be/3waMxmOp7v8?hd=1" target="_blank">4<sup>a</sup> parte</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Dulcis in fundo</em>, una nota di piacere puro per il pranzo. Preparato impeccabilmente dagli studenti dell’attigua scuola alberghiera, è stata una piacevole sorpresa per tutti i presenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Scrivi un tuo commento</em></strong><em>,<strong> </strong>è sempre gradito. <a href="http://youtu.be/8B-uEebYozc" target="_blank">Come si fa?</a></em></p>
<p><strong><em>Favorisci la diffusione</em></strong><em> di questa notizia. <a href="http://youtu.be/gH_KARHF91M" target="_blank">In che modo?</a></em></p>
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		<title>Albero Legale: alberi di confine_2</title>
		<link>http://www.docgreen.it/blog/?p=9644</link>
		<comments>http://www.docgreen.it/blog/?p=9644#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 06:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attorno all'Albero]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[normative]]></category>

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		<description><![CDATA[Distanze legali, ultime considerazioni &#160; A completamento delle riflessioni già espresse nel precedente articolo in merito alla distanza legale degli alberi dai confini e alla loro classificazione, può risultare interessante affrontare alcuni aspetti della medesima problematica sotto il profilo dal punto giurisprudenziale piuttosto che normativo. &#160; Le regole dettate dall’art 892 c.c., pur essendo sostanzialmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="padding-left: 30px;">Distanze legali, ultime considerazioni</h4>
<p><a title="albero legale 2 di Giovanni Poletti, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6902705242/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7211/6902705242_204fdbf387_m.jpg" alt="albero legale 2" width="240" height="237" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A completamento delle riflessioni già espresse nel <a href="http://www.docgreen.it/blog/?p=9532">precedente articolo</a> <em></em>in merito alla distanza legale degli alberi dai confini e alla loro classificazione, può risultare interessante affrontare alcuni aspetti della medesima problematica<strong> sotto il profilo dal punto giurisprudenziale piuttosto che normativo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le regole dettate dall’art <strong>892 c.c</strong>., pur essendo sostanzialmente finalizzate a impedire l’occupazione del fondo altrui da parte delle radici e delle fronde degli alberi posti in prossimità del confine,<strong> sono implicitamente dirette anche a determinare lo spazio ragionevolmente occorrente a ciascun tipo di pianta, in relazione alla dimensione del fusto, di espandere liberamente le proprie radici e fruttificare</strong>.</p>
<p>Pertanto, anche quando non esiste un vero e proprio confine tra due fondi che addirittura facciano capo al medesimo proprietario, “<em>le dette norme trovano applicazione in via analogica come parametro per determinare la distanza minima tra fabbricato e piante preesistenti</em>” (<strong>03/3289</strong>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In merito alla problematica della classificazione operata dal legislatore tra piante ad alto fusto e non, oltre che siepi, arbusti, viti, etc. secondo giurisprudenza costante <strong>occorre considerare l’altezza che l’albero potrà raggiungere a maturità e non quella raggiunta al momento della valutazione</strong>.</p>
<p>Vanno quindi classificati da “alto fusto” anche gli alberi il cui tronco, per la giovane età o per il ritardato sviluppo, non abbia ancora oltrepassato l’altezza di tre metri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ai fini della determinazione della distanza, ex art 892 c.c., ove sorge la controversia sulla rilevanza da attribuire all’altezza di una pianta,<strong> occorre quindi accertare se essa sia stata determinata da un sistema di coltivazione</strong> e di potatura razionalmente praticato sin dal momento della messa a dimora e con il preciso intento di imprimere alla pianta forma e dimensioni anche parzialmente diverse da quella che avrebbe assunto in base alle sue caratteristiche naturali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In altre parole, se detta altezza sia stata determinata da una pratica colturale irrazionale o casuale e<strong> tale da incidere solo temporaneamente sulle dimensioni in generale e sull’altezza in particolare (81/6348)</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ha quindi rilevanza il comportamento del proprietario che esegua potature irrazionali al fine di non far oltrepassare al tronco e alle branche principali l’altezza di tre metri poiché, in tal caso, la modesta altezza degli alberi è destinata a venir meno qualora le piante assumessero le loro dimensioni “naturali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con riguardo poi all’osservanza delle distanze legali ex art 892 c.c. in presenza di un muro divisorio posto al confine tra due terreni, a prescindere che esso sia in comune o meno tra i due confinanti, giurisprudenza costante ritiene che le distanze previste all’art.892 c.c. non devono essere osservate, a condizione che le piante siano potate in modo da non superare l’altezza del muro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bisogna ricordare che il muro sul confine può essere alto fino a tre metri</strong> (<strong>art. 878 c.c.</strong>); se però si ha dritto di tenere sul confine un muro di maggior altezza, anche le piante possono essere fatte crescere vicino ad esso fino alla sua altezza. La presenza di altro tipo di recinzione (rete, filo spinato, staccionata) non incide sulle distanze in esame.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <em>ratio</em> della norma è appunto quella di nascondere le piante stesse alla vista del vicino che, in tal modo, non subisce la diminuzione di aria, di luce e di <em><a href="http://www.docgreen.it/blog/?p=9292" target="_blank">veduta panoramica</a></em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche la recente sentenza della Cassazione datato <strong>01.08.2008 n°21010</strong>, ha ribadito che “<em>le prescrizioni relative alle distanze legali degli alberi e delle piante dal confine, stabilite nei primi tre commi dell’art 892 c.c., non devono essere osservate quando sul confine esista un muro divisorio e le piante non lo superino in altezza, in quanto, in questo caso, il vicino non subisce la diminuzione di aria luce e veduta</em>”.</p>
<p><em>autore:</em> <em>Avv. <a href="http://www.ordineavvocatiferrara.it/ConsiglioOrdine/AlboElenchi/AlboAvvocati/SchedaIscritto.asp?ID=1961" target="_blank">Simona Gautieri</a> -  email: <a href="mailto:simonagautieri@alice.it">simonagautieri@alice.it</a> &#8211; Twitter: <a href="https://twitter.com/#%21/search/simonagautieri" target="_blank">SimonaGautieri</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Scrivi un tuo commento</em></strong><em>,<strong> </strong>è sempre gradito. <a href="http://youtu.be/8B-uEebYozc" target="_blank">Come si fa?</a></em></p>
<p><strong><em>Favorisci la diffusione</em></strong><em> di questa notizia. <a href="http://youtu.be/gH_KARHF91M" target="_blank">In che modo?</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Analisi stabilità degli alberi torinesi &#124; 28</title>
		<link>http://www.docgreen.it/blog/?p=9683</link>
		<comments>http://www.docgreen.it/blog/?p=9683#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 18:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attorno all'Albero]]></category>
		<category><![CDATA[fitostatica]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docgreen.it/blog/?p=9683</guid>
		<description><![CDATA[Una comunicazione tempestiva &#160; data: sabato 16 luglio presenze: Giovanni Poletti, Massimiliano Demi luogo: VialeTorino attività: cartellinatura alberi &#160; E&#8217; una mattina abbastanza insolita, che inizia circa alle 9,00 su un lato di Viale Torino. &#160; La strada è un ampio nastro d’asfalto a quattro corsie interamente rettilineo, approssimativamente lungo due chilometri, per 2/3 costeggiato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="padding-left: 30px;">Una comunicazione tempestiva</h4>
<p><a title="corso Torino di Giovanni Poletti, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/7054410821/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7187/7054410821_61cdf73119_m.jpg" alt="corso Torino" width="240" height="180" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>data: <strong>sabato 16 luglio</strong></p>
<p>presenze: <strong>Giovanni Poletti, Massimiliano Demi</strong></p>
<p>luogo: <strong>VialeTorino</strong></p>
<p>attività: <strong>cartellinatura alberi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; una mattina abbastanza insolita, che inizia circa alle 9,00 su un lato di <a href="http://maps.stamen.com/toner/#15/45.0036/7.6099" target="_blank">Viale Torino</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6908427726/" target="_blank">strada</a> è un ampio nastro d’asfalto a quattro corsie interamente rettilineo, approssimativamente lungo due chilometri, per 2/3 costeggiato da un quadruplo filare di Pioppi cipressini (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Populus_nigra" target="_blank"><em>Populus nigra</em></a> var. &#8216;Italica&#8217;) che per il restante terzo lasciano il posto a Querce rosse.</p>
<p>In uscita dalla città l’imbocco stradale sembra le “colonne d’Ercole” dell’abitato più propriamente detto, visto  lo sviluppo più o meno in aperta campagna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il prolungamento della settimana lavorativa è stato deciso in previsione del gravoso impegno che l’ambito richiederà: sulla carta ci sono ben 570 alberi tra Querce e <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6908427718/" target="_blank">Pioppi</a>.</p>
<p>L’organizzazione preventiva del cantiere indica una tempistica maggiore tra quelle finora eseguite (Via Plava è una voluta eccezione), in questo caso fare affidamento su 10 giorni lavorativi appare inadeguato se non rischioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nella valutazione di stabilità degli alberi l’eccessiva velocità di esecuzione delle verifiche espone a rischi che possono costare assai caro al professionista</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco allora la decisione di <strong>anticipare i lavori</strong> eseguendo una parte della cartellinatura,  approssimativamente fino al momento del pranzo.</p>
<p>La stagione soleggiata aiuta, l’umore è buono nonostante la consapevolezza del sabato torinese.</p>
<p>Poletti e Demi iniziano di buona lena a posizionare punti metallici sulle cortecce dei Pioppi, con la collaudata suddivisione dei ruoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I cartellini sono già stati stampati, tagliati, progressivamente impilati e le singole mazzette suddivise per quantità omogenee: basta solo individuare il cartellino dell’albero di partenza e di lì proseguire, con cartografia in vista per il riscontro della sequenza numerica e cesoie alla mano per il <a href="http://www.flickr.com/photos/giovannipoletti/6908583434/" target="_blank">distacco</a> del precedente cartellino: controlla-attacca-stacca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto procede spedito fino al rinvenimento di un albero il cui <strong>colletto risulta privato di almeno il 50% delle fibre legnose</strong>, come se un grande cucchiaio tagliente avesse preso una porzione di&#8230;<em>dolce al Pioppo</em>. In realtà è presente una carie ma la mancanza dei tessuti è davvero inconsueta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo un consulto sul da farsi, si decide di <strong>contattare immediatamente i responsabili del Comune</strong> per concordare l’avvio della procedura di <span style="text-decoration: underline;">abbattimento urgente</span>. L’albero è di modeste dimensioni ma il rischio di crollo è reale e la mancata comunicazione del pericolo potrebbe avere conseguenze quantomeno indesiderate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Impensabile di mantenere in loco un albero in condizioni così precarie fino alla consegna di dicembre.</p>
<p>Come dice il proverbio…”<em>la fortuna è cieca ma la malasorte ci vede benissimo</em>”…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il responsabile del Comune comunica che in questi casi una email corredata di adeguata documentazione fotografica (cartellino numerico identificativo, veduta generale dell’albero e abbondanti particolari del danno) avvia la procedura</strong>.</p>
<p>Grazie a uno smartphone dotato fotocamera a elevata risoluzione e un servizio email di prim&#8217;ordine, in breve il compito è efficacemente portato a termine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riprendiamo la cartellinatura arrivando a poco meno di 200 alberi contrassegnati, un buon passo avanti.</p>
<p>Alle 13,00 le strade si dividono, i rispettivi pasti saranno consumati in anonimi self service autostradali sulla via del ritorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Scrivi un tuo commento</em></strong><em>,<strong> </strong>è sempre gradito. <a href="http://youtu.be/8B-uEebYozc" target="_blank">Come si fa?</a></em></p>
<p><strong><em>Favorisci la diffusione</em></strong><em> di questa notizia. <a href="http://youtu.be/gH_KARHF91M" target="_blank">In che modo?</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>“L’occhio naturale” e il Paesaggio, l’esperto raddoppia – estate 2011</title>
		<link>http://www.docgreen.it/blog/?p=9737</link>
		<comments>http://www.docgreen.it/blog/?p=9737#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 10:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Poletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docgreen.it/blog/?p=9737</guid>
		<description><![CDATA[Intrecci di fibre &#160; Nuovo appuntamento fotografico che illustra la collaborazione tra Giovanni Poletti e la rivista Immagina. &#160; Più facile cadere nella rete di un saporito e profumato melone retato (Cucumis melo L . “Creso”). Originario dell&#8217;Asia centrale ed occidentale il melone si diffuse inizialmente in India e in Cina, successivamente nel bacino del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="padding-left: 30px;">Intrecci di fibre</h4>
<p><script async class="speakerdeck-embed" data-id="4f6b8f921388a6001f008336" data-ratio="1.4691535150645625" src="//speakerdeck.com/assets/embed.js"></script></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nuovo appuntamento fotografico che illustra la <a href="http://www.docgreen.it/blog/?p=8554" target="_blank">collaborazion</a>e tra Giovanni Poletti e la rivista <a href="http://www.gariniimmagina.com/" target="_blank">Immagina</a>.<br />
<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Più facile cadere nella rete</strong></p>
<p><strong>di un saporito e profumato</strong></p>
<p><strong>melone retato (<em>Cucumis melo</em> L . “Creso”).</strong></p>
<p><em>Originario dell&#8217;Asia centrale ed occidentale il melone si diffuse inizialmente in India e in Cina, successivamente nel bacino del Mediterraneo.</em></p>
<p><em>Come attestano alcuni dipinti rinvenuti ad Ercolano l&#8217;introduzione di questa coltura nel nostro paese risale all&#8217;Era Cristiana.</em></p>
<p><em>Il primo autore a menzionarne i frutti fu Plinio il Vecchio il quale raccontava che “il melone piaceva moltissimo all&#8217;imperatore Tiberio”.</em></p>
<p><em>I meloni “Cantalupo” sono considerati i più saporiti profumati. Sono chiamati così perché furono portati, nel XV secolo, da missionari provenienti da lontani paesi asiatici a Cantalupo, castello pontificio situato presso Roma.</em></p>
<p><em>Frutto tipico del periodo estivo, il melone è disponibile sul mercato da maggio a settembre.</em></p>
<p><em>Oltre all&#8217;elevato contenuto in acqua, che ne esalta il potere dissetante, il melone presenta un&#8217;alta percentuale di sali minerali e vitamine A e C.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Più difficile uscire dalla rete di una</strong></p>
<p><strong>pesante rotoballa di paglia, il cui</strong></p>
<p><strong>peso varia dai 3 agli 8 &#8211; 10 quintali</strong></p>
<p><em>La paglia è un sottoprodotto dell&#8217;agricoltura perché è ciò che rimane dei cereali dopo la trebbiatura.</em></p>
<p><em>È costituita dai culmi (i fusti dei cereali) alla fine della maturazione della pianta. Contiene cellulosa lignina, cere, minerali e silicati che ne rallentano la decomposizione.</em></p>
<p><em>Una curiosità: prima dell&#8217;avvento della plastica, era usata per la fabbricazione di cannucce.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Scrivi un tuo commento</em></strong><em>,<strong> </strong>è sempre gradito. <a href="http://youtu.be/8B-uEebYozc" target="_blank">Come si fa?</a></em></p>
<p><strong><em>Favorisci la diffusione</em></strong><em> di questa notizia. <a href="http://youtu.be/gH_KARHF91M" target="_blank">In che modo?</a></em></p>
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